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	<title>Lavoro Casa - Carlo D&#039;Angiò Communication</title>
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	<description>Formazione e consulenza per blogger e infomarketer</description>
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		<title>Nuova membership, nuovi siti, nuovi webinar: il punto della situazione</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 00:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[cdc project]]></category>
		<category><![CDATA[diventare stilista]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
		<category><![CDATA[week end premium]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo webinar l&#8217;abbiamo tenuto la settimana scorsa. Titolo: Fare membership con WordPress. Considerando che il secondo giorno abbiamo sforato di sole 3 ore (ovvero, il doppio di quanto previsto dal webinar), terminando all&#8217;1.30 di notte per sfinimento docente, debbo presumere che l&#8217;evento sia piaciuto. &#160; Ora, ci prepariamo per il prossimo webinar che si terrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo webinar l&#8217;abbiamo tenuto la settimana scorsa. Titolo: <a title="Fare Membership con WordPress" href="http://www.lavoro-casa.org/fare-membership-con-wordpress/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Fare membership con WordPress</span></a>. Considerando che il secondo giorno abbiamo sforato di <em>sole</em> 3 ore (ovvero, il doppio di quanto previsto dal webinar), terminando all&#8217;1.30 di notte per <em>sfinimento docente</em>, debbo presumere che l&#8217;evento sia piaciuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='et-box et-info'>
					<div class='et-box-content'>A proposito, un&#8217;info per gli studenti: ho inviato a tutti voi i link per accedere alle registrazioni in streaming. Controllate la posta. Controllate anche nello spam. Google è micidiale su questo. Mi manda nello spam anche i messaggi che io stesso mi invio tramite gmail. Pazzesco.</div></div>
<p>Ora, ci prepariamo per il prossimo webinar che si terrà probabilmente a fine febbraio. L&#8217;argomento dovrebbe essere finalmente quello che mi appassiona di più. Ma ve lo dico un&#8217;altra volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Diventare Stilista</h3>
<p>Ieri, invece, abbiamo lanciato il nuovo portale di <a title="diventare stilista" href="http://www.diventare-stilista.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Diventare Stilista</span></a>. Più di 1.000 visite in poche ore dall&#8217;apertura. Direi, non male. Speriamo di tenere sempre alto l&#8217;interesse. Se sei un <strong>appassionato o un esperto di moda</strong>, fatti una capatina. C&#8217;è un <a title="programma autori stilisti" href="http://www.diventare-stilista.com/scrivi-tutorial-fashion/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">programma autori</span></a> molto interessante che permette ai <em>fashion designer</em> di guadagnare condividendo la propria esperienza di settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>WordPress e progetti Web</h3>
<p>Sul versante<strong> WordPress e progetti web</strong>, devo ammetterlo, siamo particolarmente impegnati. E questo ci lusinga e ci gratifica, perché ci fa capire che il nostro messaggio ha attecchito. Le nuove generazioni di impresa amano l&#8217;dea di un web marketing pulito, sia esteticamente che filosoficamente. Sia fuori che dentro. Niente trucchi, ma solo valore e competenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Benvenuto a Sebastian</h4>
<p>Per questo, ci siamo attrezzati. Prima di tutto, <strong>abbiamo allargato il team</strong>. E&#8217; con noi da una decina di giorni <em>Sebastian</em>, un giovane web designer sempre in cerca di nuovi libri da leggere sull&#8217;argomento. Da quello che vedo, la passione e il talento non mancano. E a noi questo piace. Quindi, un benvenuto ufficiale a Sebastian. <strong>Facci sognare</strong>!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Nuovi servizi di consuelnza web</h4>
<p>E poiché il progetto complessivo è volto a coprire il fabbisogno del mercato di nuovi <em>servizi consulenziali</em> &#8211; non di semplice web development, ma di una vera e propria<strong> guida consapevole</strong> nella scelta dei modelli e degli strumenti giusti per l&#8217;Internet Marketing &#8211; abbiamo dato il via a una ristrutturazione totale dei nostri siti (che è ancora in corso).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Cdc Project e Cdc Training</h4>
<p>Primo fra tutti <a title="servizi e consulenza di web marketing" href="http://www.cdcproject.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Cdc Project</span></a>. Un solo layout, studiato in base ai comportamenti dei lettori, a come si muovono sulle nostre pagine, alle informazioni che cercano; un solo layout anche per <em>lavoro-casa</em>, per <em>cdc-forum</em> (in preparazione), per l&#8217;e-commerce (in preparazione) e per il nostro progetto di punta, <em>Cdc Training</em>, che ospiterà una nuova <strong>membership trimestrale</strong> che crediamo possa raccogliere molti consensi. Ne parleremo presto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Week End Premium</h3>
<p>Insomma, un 2012 davvero <em>sprint</em>. A proposito, il week end premium è sospeso. Il motivo è semplice: pensiamo che tutto quello che stiamo facendo, se portato a termine in un certo modo, possa arricchire significativamente la nostra esperienza. E poiché l&#8217;esperienza è ciò portiamo in aula, meglio aspettare qualche mese (magari, in primavera), perché ne varrà la pena.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il punto della situazione</h3>
<p>Ho voluto fare un pò <strong>il punto della situazione</strong>, perché qualche amico mi scrive preoccupato. <em>Che fine hai fatto?</em> Qualcun altro mi chiede della membership su <em>lavoro-casa</em> (non ci sarà più una membership qui, perché è in arrivo <em>Cdc Training</em>, che non è solo un nuovo dominio). Altri ancora (studenti e partner) mi hanno chiesto per il week end premium. Si farà più in là. Faremo coincidere le belle giornate a un nuovo flusso di esperienze da condividere.</p>
<p>Restano i webinar. Quelli li facciamo ogni mese. Oramai, vanno alla grande.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Indovina il webinar</h3>
<p>Vuoi sapere su quale argomento verte il prossimo webinar? Bè, prova a indovinare. Io dico che interessa il 97% di chi usa il web per comunicare ed è uno dei temi che preferisco. Anzi, dico di più: chiunque pensi di sapere a cosa mi riferisco, può scriverlo qui sotto, tra i commenti. Chi indovina, <strong>vince un posto gratuito al prossimo webinar di fine febbraio</strong>.</p>
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		<title>La rivoluzione c&#8217;è, ma attenzione alla folla</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 01:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni e motivazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La rivoluzione c&#8217;è. E&#8217; continua, inesorabile. Adesso, anche fragorosa. Nonostante il depistaggio dei media tradizionali, che da 10 giorni non fanno altro che parlare della Costa Concordia e del comandante Schettino &#8211; così come mesi addietro hanno saturato fino all&#8217;ultimo centimetro quadrato le case degli italiani con i fatti di cronaca (es. omicidio Scazzi) -, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La rivoluzione c&#8217;è</strong>. E&#8217; continua, inesorabile. Adesso, anche fragorosa.</p>
<p>Nonostante il depistaggio dei media tradizionali, che da 10 giorni non fanno altro che parlare della Costa Concordia e del comandante <em>Schettino</em> &#8211; così come mesi addietro hanno saturato fino all&#8217;ultimo centimetro quadrato le case degli italiani con i fatti di cronaca (es. omicidio Scazzi) -, il malcontento generale del <a title="popolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Popolo" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Popolo</span></a> (è proprio il caso di usare questo termine), quello riferito al lavoro, all&#8217;economia, al collasso di un sistema incapace oramai di tirare avanti per molto, si diffonde grazie alla rete.</p>
<p>La rivoluzione c&#8217;è. E&#8217; cominciata qualche anno fa, quando <strong>Internet ha dimostrato che ci poteva essere un mondo diverso</strong>.</p>
<p><em>L&#8217;informazione</em>. La conoscenza di fatti, concetti, idee, di schemi, culture e tradizioni, di pensieri, ipotesi e ragionamenti, l&#8217;apprendimento della notizia, della tecnicalità, dei segreti di produzione; la coscienza di ciò che è e l&#8217;asimmetria con quello che viene raccontato. Internet ha messo le persone di fronte all&#8217;informazione. E il mondo è cambiato.</p>
<p><strong>La rivoluzione è continua</strong>, perché una generazione cresce illuminata, ma è controllata dagli oscurantisti, dai politicanti, da coloro che in un modo o nell&#8217;altro attingono risorse e ricchezze dal vecchio sistema. Questo è immorale. E il popolo si ribella. E per questo la rivoluzione continua.</p>
<p>In troppi hanno snobbato la rete. In troppi ne hanno preso le distanze, cercando di mantenere quanta più gente possibile in una <strong>condizione di non conoscenza</strong>. La <em>non conoscenza</em> agevola il vecchio sistema, agevola il populismo spicciolo e il <strong>meccanismo dei privilegi</strong> di una classe oramai al declino. E non mi riferisco solo ai politici. Loro sono quelli più esposti, la parte visibile dell&#8217;iceberg.</p>
<p>Dietro ai politici ci sono <strong>vampiri pericolosissimi</strong>: sono i burocrati, i vecchi dirigenti impiantati con la <em>democrazia cristiana</em> (dai ministeri alle amministrazioni locali, alla scuola etc.), che succhiano soldi come faine assetate e sadiche. Ci sono le banche, gli imprenditori dell&#8217;economia finanziaria, della carta, <em>imprenditori del nulla</em>, del non-valore; quelli che speculano fino all&#8217;osso. Ci sono potentati che vivono di relazioni d&#8217;affari, di privilegi comprati dal notaio e trasferiti di padre in figlio.</p>
<p>Baroni, banche, commendatori, onorevoli&#8230; <strong>un vero carrozzone dantesco</strong>. Potrebbero stare tutti insieme in un bel girone infernale, tenuti in una stanza, uniti, a fare i conti delle ricchezze accumulate ai danni degli altri.</p>
<p>Inutile dire che <strong>la ricchezza è uno stato a cui tutti dobbiamo tendere</strong>, smettendola di <em>nobilitare</em> concettualmente l&#8217;impoverimento religioso, la povertà dei buoni. Cazzate. Si può e si deve essere ricchi in modo sensato, intelligente. <strong>Ma non si è mai ricchi quando la ricchezza è generata ai danni di altre persone.</strong></p>
<p>Dunque, la rivoluzione c&#8217;è. E non manca molto perché tutti, ma proprio tutti, lo capiscano. Ciò che però bisogna<strong> tenere sotto controllo</strong> è la stupidità inevitabile della <strong>folla</strong>, che in preda al delirio degli eventi rischia solo di passare da un tipo di regime all&#8217;altro.</p>
<p>C&#8217;è Internet che ci informa? Giusto. Ma<em> l&#8217;accorgersi</em> di avere fatto una cazzata non significa fare cose buone. E<em> il rimanere</em> allo stesso punto di partenza non è certamente un obiettivo intelligente.</p>
<p>I primi a dover prendere atto della rivoluzione siamo noi. Internet c&#8217;è. La rivoluzione pure. E con esse c&#8217;è l&#8217;informazione. Ma <strong>quante persone decidono liberamente di informarsi</strong>? Quante invece usano la rete come fosse il bar dell&#8217;angolo?</p>
<p>Siamo tutte persone intelligenti. Prese una per volta, abbiamo l&#8217;acume e la sensibilità per <strong>fare scelte giuste</strong>. Il problema è la folla. La folla non è una persona. <strong>La folla è una bestia immonda</strong>, incapace di controllarsi e di prendere decisioni sensate. Semplicemente non decide, ovvero, <em>non separa</em> ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Agisce e basta. E questo è pericoloso.</p>
<p><strong>La democrazia è il potere del popolo</strong>, e in quanto tale esiste in condizioni di <strong>coordinamento e di rispetto delle regole</strong>. La folla, invece, tende a esprimersi in condizioni di <em>anarchia</em>, di <em>non-controllo</em>, di istintualità pura e violenta. La democrazia vive a livelli superiori e distinti da quelli nei quali alberga la violenza anarchica e incontrollata della folla.</p>
<p>Allora, <strong>evviva la rivoluzione</strong>&#8230; ma attenzione a non perdere il controllo. Ci sia sempre l&#8217;informazione di quello che viene dopo, delle conseguenze, a guidare le nostre scelte. Internet serve anche per questo, non solo per scrivere minchiate su Facebook.</p>
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		<title>Business Online all&#8217;Italiana: l&#8217;altra faccia della medaglia</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 14:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cosimomelle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni e motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[business online]]></category>
		<category><![CDATA[gurulandia]]></category>
		<category><![CDATA[quintuplica]]></category>

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		<description><![CDATA[A.S.: guest post di Cosimo Melle. Aspettando, come al solito, in un ufficio postale ho iniziato a giocherellare con una moneta da 1 euro. La maneggiavo, la osservavo e all&#8217;improvviso, mi è tornato in mente il primo ebook che ho letto nel lontano 2008: Fare Soldi Online in 7 Giorni di Giacomo Bruno. Devo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><em>A.S.: guest post di </em>Cosimo Melle<em>.</em></span></p>
<p>Aspettando, come al solito, in un ufficio postale ho iniziato a <strong>giocherellare con una moneta da 1 euro</strong>. La maneggiavo, la osservavo e all&#8217;improvviso, mi è tornato in mente il primo ebook che ho letto nel lontano 2008: <em>Fare Soldi Online in 7 Giorni</em> di Giacomo Bruno.</p>
<p>Devo a quel libro il merito di avermi fatto<strong> conoscere il mondo del business online</strong> e dell&#8217;internet marketing. Di certo, non gli devo quello che sono diventato col tempo, in quanto a contenuti vale meno di quello che costa attualmente.</p>
<p>Da allora di tempo ne è passato un po&#8217;. E come velocemente internet muta, nel frattempo, io ho mollato il lavoro, ho abbandonato Milano, ho vissuto a Londra, poi a Rio de Janeiro, sono diventato consulente di marketing online, mi sono specializzato in scrittura persuasiva e poi&#8230; a distanza di anni, inizio a scoprire che non tutti i dogmi dell&#8217;internet marketing che conoscevo sono veramente validi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tutto quello che non ti dicono i guru italiani</h2>
<p>Nel 2010 ho pubblicato “<strong>Professione Copywriter</strong>” un manuale sulla<em> scrittura persuasiva</em>, molto apprezzato in rete. Per due anni ho scritto quasi cento lunghissime e “persuasivissime” lettere di vendita su commissione.</p>
<p>Devo ammettere che è un bel lavoro, ti da tante soddisfazioni; ma a un certo punto mi son sentito come un prete che predica la parola di Dio, solo per prendere lo stipendio a fine mese. Blasfema come affermazione, ma così mi son sentito.</p>
<p>Predicavo che le lettere di vendita sono importanti, fondamentali per vendere di più su internet e poi io ero<strong> il primo a non leggere più le lettere di vendita degli altri</strong>, piuttosto quello che mi convinceva e mi convince tutt&#8217;ora ad acquistare era la <strong>credibilità del personaggio</strong>, l&#8217;utilità reale del prodotto e altri piccoli fattori.</p>
<p>In effetti, sono ormai due anni che compro i prodotti senza leggere neanche una sola riga di ciò che c&#8217;è scritto nella “persuasiva” lettera di vendita. Possibile quindi che iperbolici e sensazionali testi non sono il vero motivo per cui la gente compra? O almeno non il motivo più importante?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Una moneta mi ha rivelato tutto</h2>
<p>Vedi, la moneta da un euro ha due facce; in una, rappresenta una grande e potente Europa unita(?). E così come questa Europa “unita”, anche i guru(?) dell&#8217;internet marketing affermano all&#8217;unisono, <strong>coprendosi le spalle l&#8217;un con l&#8217;altro</strong>, che le cose più importanti sono il traffico, il copywriting e una potente offerta a prezzo pompato per poi scontarlo.</p>
<p>In parole povere, creo un prodotto teoricamente buono, gli do un valore da me scelto, gli metto lo sconto, utilizzo tutta la scrittura persuasiva avanzata di cui dispongo, faccio tanta pubblicità con adwords, facebook ads e affiliati&#8230; e il gioco è fatto, secondo la teoria di <strong>gurulandia</strong>.</p>
<p>Ora, ho una domanda per te: guardando i fatti e le cronache di oggi, quanto realmente credi che l&#8217;Europa sia forte, salda e unita?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un altro modo di fare business online</h2>
<p>Non so tu, ma io ho iniziato a preferire l&#8217;altra faccia di quella moneta, <strong>l&#8217;uomo vitruviano</strong> di <em>Leonardo da Vinci</em>, il cui significato è <strong>l&#8217;uomo come misura di tutte le cose</strong>.</p>
<p>Perché alla base di tutto ricordiamoci che è l&#8217;uomo (inteso come essere umano) che compra i nostri prodotti, e trattarlo come uno <em>stupido</em>, ragionando in termini di conversioni, numeri e testi persuasivi è davvero ridicolo.</p>
<p>Quella moneta da un euro è come una medaglia che ormai porto sempre con me, e ogni volta che inizio a fare marketing, gli do uno sguardo per ricordarmi sempre l&#8217;altra faccia della medaglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='et-box et-shadow'>
					<div class='et-box-content'>Un altro modo di fare business online: <strong>l&#8217;uomo come misura di tutte le cose</strong>!</div></div>
<p>Potrei abbagliarti e illuderti con tanti paroloni, a te che stai leggendo per la prima volta, ma poi dovrei fare i conti con la mia coscienza, il mio <em>karma</em> e la mia reputazione, che si sgretolerebbe con il passare del tempo.</p>
<p>Preferisco invece chiudere con <strong>un abbraccio di cuore a Carlo D&#8217;Angiò</strong>, perché mi ha aperto gli occhi, e probabilmente senza di lui, oggi <a title="quintuplica" href="http://www.quintuplica.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Quintuplica</span></a> non sarebbe una vera risorsa utile per imprenditori e liberi professionisti.</p>
<p>Un abbraccio e un augurio speciale a tutti i lettori di <em>Lavoro-Casa</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>5 paure tipiche di una membership</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 01:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni e motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Membership]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Che il sito di adesione sia uno dei modelli più interessanti dell&#8217;Internet Business lo dimostrano i risultati raggiunti da persone semplici come Collis Ta&#8217;eed di Envato o Brian Clark di Copyblogger  che solo pochi anni fa erano dei blogger sconosciuti e squattrinati. C&#8217;è gente tra i tanti lettori di questo blog o di altri simili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che il <strong>sito di adesione</strong> sia uno dei modelli più interessanti dell&#8217;<em>Internet Business</em> lo dimostrano i risultati raggiunti da persone semplici come Collis Ta&#8217;eed di <a title="Envato" href="http://envato.com/" target="_blank"><em>Envato</em></a> o Brian Clark di <a title="copyblogger" href="http://www.copyblogger.com/" target="_blank"><em>Copyblogger</em></a>  che solo pochi anni fa erano dei blogger sconosciuti e squattrinati. C&#8217;è gente tra i tanti lettori di questo blog o di altri simili che possiede capitali e disponibilità di gran lunga superiori alle modeste somme risparmiate da Collis Ta&#8217;eed prima che diventasse quello che tutti noi conosciamo oggi.</p>
<p>Eppure, <strong>manca l&#8217;iniziativa imprenditoriale giusta</strong>. Il massimo sforzo che ho visto compiere in questi anni è stato quello di <em>avviare un modello super-collaudato</em>. Anzi, il più delle volte, <strong>super-copiato</strong>.</p>
<p>Copiare non è sempre un male, quando serve per migliorare se stessi e la proposta al mercato; ma se nasconde la <em>codardia imprenditoriale</em>, l&#8217;incapacità di <strong>spingere il cuore oltre l&#8217;ostacolo</strong> per mettersi in gioco nei nuovi mercati, allora diventa un gesto patetico e vile. Si copia per stare in sicurezza, per non rischiare, per <em>sfruttare</em> ciò che di buono può esserci in un modello, lasciando ad altri, ai pionieri, il pericolo dell&#8217;esplorazione.</p>
<p>Copiare in questo modo è come far parte di un gruppo di amici su un&#8217;isola sconosciuta e non avere il coraggio di spingersi oltre il frascume della spiaggia, lasciando a pochi altri l&#8217;onere dell&#8217;avanzamento, della ricerca di acqua e cibo, dell&#8217;esplorazione del territorio. E&#8217; come <strong>non assumersi le responsabilità</strong> di quello che può succedere nella foresta, ma farsi avanti per mangiare i frutti raccolti dai pochi coraggiosi.</p>
<p>Se tutti avessero pensato alla sicurezza, chi avrebbe poi scoperto l&#8217;oasi?</p>
<p>Starsene in disparte in zone apparentemente sicure non significa essere furbi, ma solo comunicare al resto del gruppo che non sei un leader. Ecco perché poi quello che dici avrà sempre un valore secondario.</p>
<p>Tanto vale dichiararsi <em>non-imprenditori</em>. Del resto, c&#8217;è chi ama il rischio di impresa e chi no. E scegliere di avere un posto più garantito non è sbagliato. Ciò che è sbagliato invece è fingere (soprattutto verso se stessi) di essere innovatori, audaci, intraprendenti&#8230; in una parola &#8220;imprenditori&#8221; e poi non avere le palle di <strong>assumere il giusto atteggiamento</strong>.</p>
<p>E&#8217; sbagliato perché in questo modo si creano <em>conflitti interiori</em>. Si dice alla mente di aspettarsi dei risultati che non arrivano perché mancano i <em>fatti concludenti</em>. Una specie di <strong>autosabotaggio continuo</strong>, masochistico, lento e doloroso, che porta a stati di abbattimento, se non anche a veri e propri momenti di depressione. Un&#8217;involuzione irrefrenabile. Un disastro.</p>
<p>Ma torniamo alla membership. Perché migliaia di persone alla ricerca di un valido modello di Internet Business, di fronte alla possibilità di mettere in piedi un sito di adesione, preferiscono non fare niente? E&#8217; una domanda che mi sono posto diverse volte, osservando il comportamento dei miei lettori. E credo di avere capito che esistono prevalentemente <strong>5 tipi di paure bloccanti</strong>:</p>
<ol>
<li>paura che l&#8217;idea non sia realmente valida</li>
<li>paura di non avere contenuti sufficienti o di non saperli sviluppare</li>
<li>paura di non saper gestire le questioni tecniche (software, siti, pagamenti, rinnovi etc.)</li>
<li>paura di spendere soldi di impianto e promozione senza avere un ritorno adeguato</li>
<li>paura di perdere la fiducia dei lettori già acquisiti per via dell&#8217;abbonamento</li>
</ol>
<p>Non sono paure infondate. Chiedere soldi per dare informazioni è una scelta coraggiosa che non sempre viene premiata, condivisa o capita. Collis Ta&#8217;eed lo ha imparato a sue spese, quando decise di far pagare i suoi tutorial un paio di dollari per ogni download. Nessuno dei suoi lettori (tantissimi) accolse con entusiasmo la scelta di pagare per accedere al contenuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='et-box et-info'>
					<div class='et-box-content'>Oggi, ultimo giorno per iscriversi al webinar &#8220;<a title="fare membership con wordpress" href="http://www.lavoro-casa.org/fare-membership-con-wordpress/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Fare Membership con WordPress</span></a>&#8220;.</div></div>
<p>Riesci ad immaginartelo? Fai tanto per <strong>costruire una community</strong>, per avere i like di Facebook e i follower di Twitter, ma soprattutto le liste di email. E poi scopri che nessuno è disposto a seguirti in cambio di soldi. E&#8217; disarmante. Ma c&#8217;è una soluzione. Forse, più di una. Quella di <em>Collis</em> è stata di non far pagare un paio di dollari per il singolo download, ma 9 dollari per tutti i download. Cioè, sottoscrivi l&#8217;abbonamento mensile e accedi a ogni contenuto protetto delle piattaforme <a href="http://marketplace.tutsplus.com/" target="_blank">Tuts+</a>.  Incredibile, ma a quanto pare questa scelta ha decretato poi il successo inarrestabile di <em>Ta&#8217;eed</em>.</p>
<p>Secondo te, Collis Ta&#8217;eed produce personalmente tutto ciò che viene pubblicato? No. Lo sappiamo. <a href="http://psd.tutsplus.com/" target="_blank">PsdTuts</a>, per esempio, è una piattaforma che si nutre di centinaia di autori, tutti pagati. Gente ingamba che giorno dopo giorno fornisce a Ta&#8217;eed i contenuti di qualità necessari per attrarre nuovo traffico, lead e clienti abbonati.</p>
<p>E&#8217; un modello fantastico, potenzialmente infinito. Ma è fatto per gente coraggiosa.</p>
<p>Tu che ne pensi? Non credi che sia meglio raccontarsi la verità, piuttosto che fingere di essere un imprenditore audace che in realtà poi non ha il fegato per addentrarsi nella foresta?</p>
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		<title>E se la tua idea fosse buona per questo modello?</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Membership]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Le soluzioni sono a portata di mano. Il web offre tutto ciò di cui c&#8217;è bisogno per mettere in piedi progetti importanti a basso costo. Il problema è piuttosto sapere dove mettere le mani. Ed è questo il punto: quanti sanno come costruire una membership funzionale e automatica con WordPress? Non parlo del blog o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le soluzioni sono a portata di mano. Il web offre tutto ciò di cui c&#8217;è bisogno per mettere in piedi progetti importanti a basso costo. Il problema è piuttosto sapere dove mettere le mani. Ed è questo il punto: quanti sanno come <span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="Fare Membership con WordPress" href="http://www.lavoro-casa.org/fare-membership-con-wordpress/" target="_blank">costruire una membership funzionale e automatica con WordPress</a></strong></span>?</p>
<p>Non parlo del blog o di alcune parti di un sito di adesione; parlo di tutto il progetto, dalla promozione alla vendita e alla gestione di membri, affiliati, autoresponder, aree riservate e rilascio graduale dei contenuti. Tutto a portata di mano nel tua bacheca WP.</p>
<p>Certo, c&#8217;è da configurare gli strumenti, da sviluppare contenuti, ma prima ancora c&#8217;è da<strong> ragionare sull&#8217;idea</strong>. E&#8217; veramente valida per una membership? Magari è una buona idea in generale, ma non offre risultati apprezzabili nel contesto specifico degli abbonamenti online e del<em> pay per content</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='et-box et-info'>
					<div class='et-box-content'>IS: giovedì di questa settimana (19 gennaio), alle ore 18.00 in punto, verranno chiuse le iscrizioni al webinar <a href="http://www.lavoro-casa.org/fare-membership-con-wordpress" target="_blank">Fare Membership con WordPress</a>.</div></div>
<p>E se invece lo fosse? Se la tua idea (anche grezza, larvale, ancora<em> indefinita</em>) rientrasse tra quelle attività tipicamente portate per il modello membership? Ci sarebbero diverse centinaia di lettori che attraverso un percorso costruito diventano <strong>iscritti paganti</strong> al tuo sito, ovvero, si abbonano per accedere a determinati contenuti (che evidentemente sono riservati).</p>
<p>La parte esaltante di una membership non è tanto nella fase della<strong> prima iscrizione</strong>, dove ricevi un pagamento alla stessa stregua di una vendita qualunque. Ma nei rinnovi. Il rinnovo è ciò che rende questo modello una scelta di valore, perché ogni cliente acquisito è un cliente che per svariati mesi (probabilmente, tutti quelli previsti dal piano di membership) ripete il suo pagamento.</p>
<p>E&#8217; evidente che se lo sforzo per acquisire un cliente è il medesimo nella <em>vendita di un prodotto</em> e in quella di un <em>abbonamento al sito</em>, il vantaggio che si ricava dal secondo, dall&#8217;abbonamento al sito, è nettamente superiore.</p>
<p>Vale la pena saperne di più:</p>
<p style="text-align: left;"><a href='http://www.lavoro-casa.org/fare-membership-con-wordpress/' class='small-button smallred' target="_blank"><span>Fare Membership con WordPress</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='et-box et-info'>
					<div class='et-box-content'>PS: giovedì di questa settimana (19 gennaio), alle ore 18.00 in punto, verranno chiuse le iscrizioni al webinar <a href="http://www.lavoro-casa.org/fare-membership-con-wordpress" target="_blank">Fare Membership con WordPress</a>.</div></div>
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		<title>Il blog e le rendite di posizionamento</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 00:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[rendite di posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni anni fa mi piaque l&#8217;idea di trovare un acronimo per descrivere l&#8217;opportunità di avere un blog al centro del proprio business. Chi di voi lo ricorda? Bei tempi quelli là, quando AdWords ti portava traffico a basso costo e in un modo o nell&#8217;altro riuscivi a piazzare qualcosa di tuo anche se &#8211; diciamoci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni anni fa mi piaque l&#8217;idea di trovare un acronimo per descrivere <strong>l&#8217;opportunità di avere un blog al centro del proprio business</strong>. Chi di voi lo ricorda?</p>
<p>Bei tempi quelli là, quando AdWords ti portava traffico a basso costo e in un modo o nell&#8217;altro riuscivi a piazzare qualcosa di tuo anche se &#8211; diciamoci la verità &#8211; non eri proprio una cima del settore. Bastava una <em>sales page</em>, un paio di annunci e qualche affiliato di rinforzo. E via con i lanci di prodotti<em> super, mega, turbo</em> e chi più ne ha, più ne metta.</p>
<p>Ma vi ricordate di cosa parlavamo noi a quei tempi? Non di super-poteri o spinaci magici. E nemmeno di alchimie misteriose e mantriche. Parlavamo di <strong>WLG</strong>, il famoso acronimo di <em>Web Log Globe</em>, ovvero, una minchiata di sigla per indicare, tuttavia, qualcosa di importante: <strong>il blog al centro di tutto</strong>.</p>
<p>Uno potrebbe chiedersi: <em>ma perchè devo mettere il blog al centro del mio business? </em>Perché se non lo fai, sei scoperto. E&#8217; per mettersi al riparo dalle crisi. Il blog, la condivisione, la community sono il vero unico salvagente del business online.</p>
<p>Chi ha saputo costruire un gruppo e curare i rapporti quando i tempi invitavano a fare altro, oggi vive realmente di rendite. Non quelle meccanicamente passive a cui si riferiscono i venditori per aumentare il valore percepito di ciò che offrono, ma <em>quelle di relazione</em>. Sono le rendite di amicizia, di stima, di fiducia&#8230; sono<strong> rendite di posizionamento</strong>, di garanzia.</p>
<p>Avere una <em>rendita di posizionamento</em> significa indossare un casco di sicurezza, una tuta ignifuga, un mantello di protezione dai contraccolpi del mercato. Significa promuovere e vendere<strong> senza spendere soldi in campagne AdWords</strong> o anche <strong>vendere senza vendere</strong>, ovvero, senza produrre sforzi per acquisire nuovi clienti, perché i clienti sono già acquisiti (anche se <em>in pectore</em>) nel momento stesso in cui hanno deciso di entrare nel tuo gruppo e di seguirti.</p>
<p>Ma se non hai un blog, cosa devono seguire?</p>
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		<title>Questo è l&#8217;anno del buon senso e del lavoro intelligente</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.org/2012/01/questo-e-lanno-del-buon-senso-e-del-lavoro-intelligente/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 00:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni e motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Nicchie di mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Comincia il nuovo anno. Tanti buoni propositi, nonostante il governo Monti e la profezia dei Maya (non è che il Monti rappresenta l&#8217;inizio della profezia? Speriamo di no). A parte gli scherzi, a sentire i miei amici e colleghi, c&#8217;è tanta confusione in giro. Si parla di ciarlatani, buffoni del web marketing. Eh già, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia il nuovo anno. Tanti buoni propositi, nonostante il governo Monti e la profezia dei Maya (non è che il Monti rappresenta l&#8217;inizio della profezia? Speriamo di no).</p>
<p>A parte gli scherzi, a sentire i miei amici e colleghi, c&#8217;è tanta confusione in giro. Si parla di ciarlatani, buffoni del web marketing. Eh già, i nodi prima o poi vengono al pettine. Chi ha seminato quisquilie, ora raccoglie il nulla. E per lui l&#8217;anno comincia male. Ma non aspettatevi la mia comprensione. Oppure, non chiedetemi conferme, perché io <strong>quest&#8217;anno lo vedo strepitoso</strong>, <em>spumeggiante</em>&#8230; avrebbe detto Jim Carrey in <em>The Mask</em>.</p>
<p>Il <a title="sviluppo landing page" href="http://www.cdcproject.com/sviluppo-landing-page/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">servizio di landing page</span></a> ha raccolto molti consensi. Al punto che abbiamo pensato di allargare il team. Anzi, ne approfitto per dire anche qui che <strong>siamo alla ricerca di web designer</strong> da inserire nel nostro organico. Ecco la pagina dell&#8217;annuncio:</p>
<p><a title="lavora con noi" href="http://www.cdcproject.com/lavora-con-noi/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">http://www.cdcproject.com/lavora-con-noi</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<h2>Da dove cominciare</h2>
<p>Ieri, mi ha chiamato una vecchia amica, dicendomi: <em>Carlo, sono un&#8217;estetista, avrei tante cose da insegnare agli altri, ma non so da dove cominciare</em>.</p>
<p>Anche questo è un problema che attanaglia la gran parte dei lettori. Sono talmente tante le informazioni, e ancora di più quelle vendute dai ciarlatani che si spacciano per guru e geni del marketing, che il minimo che possa succedere a una persona indecisa è di entrare in uno stato di shock o se vogliamo di crisi ipnotica. Le persone prima o poi si riprendono dalle crisi ipnotiche. Ma le avete mai viste in faccia quanto succede?</p>
<p>Alla mia amica ho consigliato di partecipare al webinar che terremo questo mese. Si chiama <a title="fare membership con wordpress" href="http://www.lavoro-casa.org/fare-membership-con-wordpress/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Fare membership con WordPress</span></a>. E credo che sia davvero <strong>una buona occasione per gli indecisi</strong>, visto anche il prezzo sperimentale che abbiamo dato all&#8217;evento.</p>
<p>Se la mia amica ha dubbi solo riguardo alla nicchia (makeup? unghie? o altro?), è perché non sa di non sapere. E quindi non si rende conto che i dubbi che vengono dopo avere scelto la nicchia sono molto più numerosi e paralizzanti del primo step. C&#8217;è da pensare al tipo di prodotto/servizio, agli strumenti, alle strategie.</p>
<p>Uno dice: <em>che ci vuole, faccio un eBook, come fanno tutti</em>. Bè, <em>come fanno tutti</em> è un approccio opinabile. O no? Del resto, se tutti fanno male (e fanno male), perché fare come fanno tutti? Ma poi&#8230; tutti chi?</p>
<p>Il problema è sempre lo stesso: ci sono credenze (quasi leggende) instillate dai guru del primo giorno che sopravvivono indecorosamente ai danni che loro stesse stanno producendo sul mercato, anche per colpa di Google (che ha una memoria di ferro). Guadagno facile, passioni, eBook, minisiti, copywriting etc., tengono in piedi un <em>rituale truffaldino della speranza</em> che miete vittime ogni giorno.</p>
<p>Quando spiego ai miei clienti<strong> come funziona WordPress</strong> e cosa possono fare con questa piattaforma rimangono normalmente<strong> impressionati dalla potenzialità</strong> di un progetto a cui loro non sono mai approdati per via del <em>rituale della speranza</em>. Hanno avuto per troppo tempo il focus su strategie e strumenti sbagliati. E anche a loro viene da ridere (ma anche da piangere) pensando alla caverna in cui avevano vissuto per molto tempo.</p>
<p>Gli infomarketer di prima generazione sono i più colpiti dal <em>maleficio del rituale</em>. Per questo sono più refrattari al cambiamento buono. Credono di avere l&#8217;informazione giusta, l&#8217;informazione completa. Ma non sanno che quello che vedono è solo una parte della mappa e che dopo la curva tornano al punto di partenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Allora, <strong>da dove cominciare</strong>? Da WordPress. Dietro WordPress c&#8217;è un mondo di lavoro intelligente, di crescita seria e sostenibile, di onestà e <em>voglia di fare bene</em>.</p>
<p>Fatti un regalo per l&#8217;epifania: scopri cosa significa <a title="fare membership con wordpress" href="http://www.lavoro-casa.org/fare-membership-con-wordpress/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">creare una membership</span></a> con questa piattaforma e dove può farti arrivare un&#8217;informazione che al momento non possiedi.</p>
<p>Abbandona gli sciamani in mezzo al fumo dei loro rituali. Questo non è l&#8217;anno dei guru, delle genialate o delle follie del marketing. <strong>Questo è l&#8217;anno del buon senso e del lavoro intelligente</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il guru ti frega, la colpa è tua!</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.org/2011/12/il-guru-ti-frega-la-colpa-e-tua/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 00:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni e motivazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia casella di posta ospita (credo) centinaia di messaggi che dicono grossomodo cose del genere: Ho partecipato a [..], ho speso una cifra, credendo di imparare qualcosa. Le promesse erano allettanti. Poi però mi sono accorto che era tutta fuffa. Non contento, ho continuato a dare credito ad altre promesse provenienti dalla stessa cricca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia casella di posta ospita (credo) centinaia di messaggi che dicono grossomodo cose del genere:</p>
<p><em>Ho partecipato a [..], ho speso una cifra, credendo di imparare qualcosa. Le promesse erano allettanti. Poi però mi sono accorto che era tutta fuffa. Non contento, ho continuato a dare credito ad altre promesse provenienti dalla stessa cricca di persone, spendendo nuovamente una bella somma. E anche questa volta solita fregatura. Tutta roba trita e ritrita che viene venduta cara come se fosse la verità nascosta. Alla fine, ho capito!</em></p>
<p>Sono di tono e stile diversi, ma di messaggi del genere me ne arrivano mediamente 5/6 al mese. Allora io mi chiedo: ma ci fai? O ci sei?</p>
<p>Eh si, mio caro amico: gente poco onesta ce n’è e meriterebbe di essere presa a calci, ma commettere lo stesso errore più volte significa essere <strong>mezzo rincoglionito</strong>. Non te la prendere, ma sembra che siano proprio le persone come te (ce ne sono tante) a dare vita e mercato alla famosa cricca dei guru.</p>
<p>E del resto c’è poco da meravigliarsi. Ti ricordi <em>Vanna Marchi</em>? Ha fatto cose inaudite. Ed è stata condannata per quelle cose. Ma ti ricordi anche cosa facevano le persone che andavano da lei? Sborsavano soldi a palate per avere un talismano della fortuna. Ho sentito di gente che ci ha rimesso 200/300 mila euro.</p>
<p>Fermati un attimo e pensaci. Tu li spenderesti 200 mila euro per avere un talismano contro il malocchio? Forse no (chi lo sa?), ma non sei molto diverso da quelle persone, perché anche tu hai abbandonato <strong>la strada del buon senso</strong> per intraprendere un percorso apparentemente facile. Hai preferito<strong> le promesse di facili guadagni</strong> a ciò che dovrebbe essere un normale percorso di crescita.</p>
<p>Analizza la cosa, non storcere il naso. Lo so che sto mettendo il dito nella piaga. Ma la piaga te la sei cercata. E ora devi avere pazienza.</p>
<p>Perché se uno ti parla di letture, di studio, di impegno a imparare e ad acquisire nuove competenze, ti giri dall’altro lato? Perché le tue orecchie vogliono solo sentire cose semplici, del tipo <em>guadagni 200 euro al giorno per 30 giorno, ovvero, 6000 euro al mese… ci sto, voglio farlo</em>?</p>
<p><strong>Di chi è la colpa se la tua mente preferisce non fare sforzi</strong> e avere la sensazione che tutto si possa ottenere facilmente e subito, respingendo ogni <strong>energia saggia e costruttiva</strong> che però richiede un minimo di applicazione e impegno? Di chi è la colpa, tua o del truffatore?</p>
<p>Chi costruisce le offerte sa bene di poter <strong>fare leva sul tuo bisogno profondo di semplificazione</strong>. E per questo riduce il tutto a un calcolo matematico. Ti fa vedere le cose da una <em>prospettiva artatamente razionale</em>, ovvero, messa in piedi per non fare una grinza. E siccome <strong>la tua bramosia</strong> (legittima o meno, non importa) è spropositata, tutto quello che non regge, l’incoerenza di certe promesse sensazionalistiche, sfugge al tua prima valutazione. Solo dopo ti accorgi di avere comprato un corso poco soddisfacente, un ebook scialbo o un abbonamento inutile.</p>
<p>Hai fatto caso che la prima sensazione che ricavi dall’uso del prodotto/servizio acquistato è di fiducia? Si, pensaci. <strong>Non rimani deluso subito</strong>. C’è prima la fiducia. Fiducia che più avanti sarà svelato il segreto o che al prossimo modulo arriveranno le chicche strepitose o ancora che il bello dell’ebook arriva verso la metà.</p>
<p>Le prime pagine, i primi moduli, l’inizio di un corso sono quasi sempre deludenti (quando sono stati venduti con l’iperbole), ma<strong> la tua mente crea un’aspettativa che li giustifica</strong>. Vuole e spera che il bello arrivi a metà (libro, corso o membership). È giusto che sia così. L’inizio è sempre un po’ palloso. In cambio, però, c’è la seconda parte. Come sarà?</p>
<p>Sai già la risposta. Su due piedi pensi che forse ti è sfuggito qualcosa. Non hai prestato molta attenzione. Non può essere! Così, rileggi o riascolti il video. E – ahimé – ti accorgi che quella<em> sensazione di fregatura</em> non è solo una sensazione, è proprio una fregatura.</p>
<p>Perché parliamo di fregatura? Perché chi ti ha venduto il corso/eBook/servizio ti ha fatto credere (bravissimo in questo) ciò che poi non è successo.</p>
<p>Il guru, <em>manipolatore scaltro</em>, ha fatto la sua parte. Ma credimi, in tutto questo teatrino, la tua parte è quella più importante. <strong>La colpa è tua!</strong></p>
<p>Svegliati, prendi atto una volta per tutte che devi assumerti le tue responsabilità e comincia a fare le <strong>cose di buon senso</strong>.</p>
<p>Abbandona l’idea del guadagno facile. Non esiste. Persino una rapina in banca è faticosa e la devi saper fare. Comincia invece ad accarezzare l’idea di formarti e di <strong>acquisire o perfezionare competenze</strong> di cui la gente ha bisogno.</p>
<p>Internet esiste (a differenza del guadagno facile) e funziona veramente. Ma devi <strong>creare valore</strong>. Se non crei valore, se non dai agli altri qualcosa che realmente possa aiutarli a vivere (lavorare, amare, divertirsi, mangiare) meglio, il tuo percorso sarà un calvario di fregature.</p>
<p><strong>Cambia te stesso e vedrai un mondo diverso da ciò che vedi ora</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le prime mosse</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.org/2011/12/le-prime-mosse/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni e motivazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, i miei ragazzi hanno fatto il primo esame di cintura alla scuola di Tae Kwen Do. Ricordo ancora il primo giorno (a fine settembre) che siamo entrati in palestra. I miei figli volevano farlo, ma si sentivano spaesati, fuori luogo. C&#8217;erano tanti ragazzi con il dobok (la divisa bianca dei combattenti di Tae Kwen [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, i miei ragazzi hanno fatto il primo esame di cintura alla scuola di <em>Tae Kwen Do</em>.</p>
<p>Ricordo ancora il primo giorno (a fine settembre) che siamo entrati in palestra. I miei figli volevano farlo, ma si sentivano spaesati, fuori luogo. C&#8217;erano tanti ragazzi con il <em>dobok</em> (la divisa bianca dei combattenti di Tae Kwen Do). Molte cinture colorate, gialle, verdi, rosse, nere. E alcune bianche. Anche i miei figli, dopo qualche giorno, ricevettero la loro divisa con cintura bianca. E poi c&#8217;erano (e ci sono ancora, ovviamente) i maestri che urlavano comandi strani, che poi ho imparato, non senza documentarmi su <a title="comandi tae kwen do" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taekwondo#Terminologia" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Wikipedia</span></a>.</p>
<p>Io e mia moglie ci chiedevamo <strong>quanto poteva durare la cosa</strong>. Eravamo in apprensione. Ogni volta che andavo a prenderli, vedevo mio figlio in punizione, a fare flessioni sui pugni dinanzi al maestro. Perché? Mi domandavo. E qualcuno mi spiegava che non aveva chiesto il permesso per andare in bagno o che non si era inchinato prima di entrare e altre cose abbastanza rigide, che tuttavia ho cominciato a comprendere.</p>
<p>Saltiamo qualche mese e arriviamo a ieri sera. C&#8217;era un pò di <strong>emozione nell&#8217;aria</strong>. Tutti i ragazzi erano tesi. Ma notai subito una cosa. I miei figli, già a casa, non facevano altro che<strong> ripetere le mosse</strong> secondo un rituale che prevede l&#8217;attenti (Charyót), il saluto/inchino (Kyong-rye), la preparazione (Joon-bi) e l&#8217;inizio del combattimento (Shi-Jak) o l&#8217;esecuzione della mossa.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6581" title="1" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/1.jpg" alt="Palestra Tae kwen Do" width="600" height="400" /></p>
<p>In palestra c&#8217;erano i genitori e i ragazzi che si scaldavano (e ripetevano le mosse). <em>Vincenzo</em> e <em>Roberta</em> (i miei ragazzi) provavano le loro mosse. Le prime, quelle che portano alla <strong>cintura gialla</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6582" title="2" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/2.jpg" alt="mosse tae kwen do" width="600" height="440" /></p>
<p>Io giravo intorno alla palestra. Aspettavo il momento. Ero in ansia, anche se (con mia sorpresa) li vedevo <strong>molto concentrati e competitivi</strong>. Pensavo a settembre e allo spirito di scarsa determinazione (soprattutto di <em>Vincenzo</em>) con cui erano entrati in palestra. E mi rendevo conto che <strong>qualcosa di speciale era successo</strong>.</p>
<p>Erano determinati. Volevano farlo. E, soprattutto, ora facevano parte del gruppo, della <strong>squadra dei combattenti di Tae Kwen Do</strong>. Un passo dopo l&#8217;altro, tanto allenamento&#8230; e alla fine erano lì, pronti per dare spettacolo con le loro<em> arti marziali</em>, seppure di primo livello.</p>
<p>Poi i maestri (Antonio e Nino) li chiamarono per cominciare. Era ora di mettersi in formazione e di allinearsi alle regole.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6583" title="3" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/3.jpg" alt="formazione squadra tae kwen do" width="600" height="372" /></p>
<p>Un paio di giri di campo, per riscaldarsi. Poi, le cinture nere fecero qualche esibizione per noi genitori ansiosi. C&#8217;era Erica, l&#8217;amica di mia figlia, che a guardarla non si direbbe, che spaccò una tavola di legno a oltre 2 metri d&#8217;altezza. Brava Erica, l&#8217;<strong>umiltà di questa ragazza mi ha impressionato</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6584" title="4" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/4.jpg" alt="Erica spacca tavola di legno" width="600" height="400" /></p>
<p>Poi <em>Nino</em>, uno dei due maestri, <strong>colpì una mela sulla testa del compagno</strong>. Operazione sublime, di grande precisione ed eleganza. Un giorno, anche i miei ragazzi sapranno farlo, perché <strong>tutto sta a cominciare</strong>, a fare le prime mosse e a trovare se stessi in quello che si fa. E loro sembrano entrati in questa nuova visione della vita.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6585" title="5" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/5.jpg" alt="Nino colpisce la mela Tae Kwen Do" width="600" height="400" /></p>
<p>Poi ancora altre esibizioni, fino ad arrivare al momento vero e proprio degli esami. Tutti si esibiscono alla presenza dei genitori, dei compagni e soprattutto dei maestri, che sono attenti a osservare quello che succede, riportando il loro voto su una scheda di valutazione.</p>
<p>Arriva anche il turno dei miei ragazzi:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6586" title="6" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/6.jpg" alt="Roberta esibizione tae kwen do" width="600" height="424" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6587" title="7" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/7.jpg" alt="Vincenzo esecuzione mosse tae kwen do" width="600" height="476" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6594" title="roberta-tae-kwen-do" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/roberta-tae-kwen-do.jpg" alt="Roberta CALCIO TAE KWNE DO" width="600" height="404" /></p>
<p>Che spettacolo&#8230; i miei <em>piccoli ninja</em>.</p>
<p>A settembre, tutto sembrava difficile. Ora, sono parte del gruppo, conoscono le mosse, la disciplina, i comandi. E <strong>hanno superato l&#8217;esame</strong>.</p>
<p><strong>Tutto sta a cominciare, a imparare le prime mosse</strong>. Il resto lo devi fare per forza, perché è il tuo corpo e la tua mente che te lo chiedono. <em>Fermarsi è come abortire</em>, è come uccidere una parte di te, forse la più importante in quel momento.</p>
<p>Bravi i miei ragazzi. E bravi i maestri Antonio e Nino Invito. Grazie. E buon <strong>Natale a tutti</strong>!</p>
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		<title>I casi di successo in Internet: spunti, riflessioni e qualche idea per il 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 11:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Nicchie di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre scrivo quest&#8217;articolo, ci sono 79 iscritti e ancora 41 posti disponibili. Sto parlando del webinar su I casi di successo in Internet organizzato da Classe Quattro per domani sera dalle 21.00 alle 22.30. Il relatore&#8230; c&#8217;est moi! Così, stamane mi sono messo a preparare qualche slide. E mentre spulciavo nel materiale archiviato, mi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre scrivo quest&#8217;articolo, ci sono 79 iscritti e ancora 41 posti disponibili. Sto parlando del webinar su <em>I casi di successo in Internet</em> organizzato da <a title="casi di successo internet" href="http://classequattro.com/casi-di-successo-in-internet-webinar-gratis/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Classe Quattro</span></a> per domani sera dalle 21.00 alle 22.30. Il relatore&#8230; c&#8217;est moi!</p>
<p>Così, stamane mi sono messo a preparare qualche slide. E mentre spulciavo nel materiale archiviato, mi sono ricordato di <a title="fai soldi online disegnando" href="http://www.lavoro-casa.org/2010/07/fare-soldi-online-disegnando/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Fai soldi online disegnando</span></a> e di come quelle informazioni abbiano cambiato la vita di centinaia di persone (1091 copie vendute in 2 anni). Ho pensato a quello che dicevo e che ancora sostengo fortemente, all&#8217;opportunità di creare <strong>progetti di Internet Business basati sul design e sulla creatività</strong>, l&#8217;unico vero settore in cui sia possibile immaginarsi in futuro interessante.</p>
<p>Mi sono ricordato anche di chi aveva criticato duramente il mio libro, senza però aver letto nemmeno l&#8217;introduzione, delle pagine di forum in cui venivo insultato da qualche bimbominkia che in ossequio alla cultura più becera da cui proveniva aveva rinunciato al suo sogno di lavorare con i disegni.</p>
<p>Ma cosa ho scritto in quel libro? Ho parlato del mercato dei disegnatori, mostrando qualche caso di successo e indicando una strada precisa: creare progetti di Internet Business volti alla pubblicazione e condivisione dei propri lavori, ovvero, illustrazioni, icone, siti, interfacce, loghi, fumetti, narrazioni disegnate, photoshop, tutorial etc..</p>
<p>Era il 2008. In quegli stessi anni, un tale australiano di nome <em>Collis Ta&#8217;eed</em> (<a title="collis ta'eed" href="http://envato.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">gruppo Envato</span></a>) mette in piedi il più importante network di siti e marketplace dedicato al design, esattamente come era intuibile osservando il mercato, e oggi incassa diversi milioni di dollari AL MESE, facendo ciò che secondo la cultura della famiglia media italiana (da cui proviene il prototipo del <em>bimbominkia</em>) viene visto come una perdita di tempo.</p>
<p>Ehh vabbè (dice <em>Vasco Rossi</em>). <strong>Il mondo è fatto di gente intraprendente e di bimbominkia</strong> (attenzione, i bimbominkia sono anche quelli di 40 anni). Ai primi, agli intraprendenti che si ribellano a ciò che viene loro suggerito di non-fare, rivolgo il mio invito a partecipare domani sera al webinar gratuito di <strong>Classe Quattro</strong> su <em>I casi di successo in Internet</em>. Ecco il link per iscriversi:</p>
<p><a title="webinar, casi di successo in internet" href="http://classequattro.com/casi-di-successo-in-internet-webinar-gratis/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">http://classequattro.com/casi-di-successo-in-internet-webinar-gratis</span></a></p>
<p>Parleremo di persone normali che hanno saputo sfruttare la rete con intelligenza e crearsi delle<strong> rendite passive</strong>. Parleremo di come fare leva sulle passioni e di come contemperarle con altri fattori (competenza, opportunità etc.) che aumentano le probabilità di successo di un Internet Business. Parleremo dei livelli di competenza e di come approcciare correttamente un piano di piccola impresa online.</p>
<p>E cercheremo altresì di <strong>interpretare le tendenze per il 2012</strong>. Eh si, perché siamo in presenza di un ulteriore cambiamento dei mercati. La gente comincia a muoversi con maggiore consapevolezza. E questo crea il bisogno di <strong>nuovi registri e schemi comunicazionali</strong>.</p>
<p>Insomma, è un momento importante per<strong> riflettere sul proprio futuro</strong> e trovare qualche spunto per cominciare il proprio personalissimo cambiamento di vita. Fai presto, perché i posti sono limitati.</p>
<p>Una foto con gli amici di Classe Quattro:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6572" title="io-con-classe-quattro" src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2011/12/io-con-classe-quattro.jpg" alt="Io con gli amici di Classe Quattro" width="600" height="460" /></p>
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