[Target Lettori] Per chi diamine dobbiamo scrivere?
Posted by Carlo D'Angiò on ago 27, 2011 in Copywriting, Strategie | 4 commentsSai che succede quando cominci a scrivere un blog? Succede che non si capisce più se quello che scrivi è valido oppure no. Tutta colpa del target dei lettori.
Mi spiego meglio. Se per esempio decidi di postare un articolo sulla vitamina B12, e di trattare la cosa con un profilo basso, solo per dare delle informazioni di base sull’argomento, si formano subito due schieramenti:
- quelli che apprezzano ciò che hai scritto, perché hanno imparato cose nuove
- e quelli che invece rimangono delusi dal contenuto, poiché già informati sull’argomento
I primi diventano sostenitori del tuo blog. I secondi no. Ma come possiamo capire se andare avanti con una certa linea editoriale? Quando un lettore ti esprime la sua delusione, scrivendoti frasi del tipo “mi aspettavo qualcosa di più. Quello che hai scritto era attuale due anni fa. Non trovo utile leggere il tuo blog”, non è facile recuperare l’entusiasmo e rimettersi in carreggiata con lo stesso spirito del giorno prima.
Al contrario, quando un lettore ti dice che sei stato fantastico, che grazie a te ha compreso nozioni importanti, che ora vuole provare il tuo metodo, allora il discorso cambia: ti senti felice di avere aiutato qualcuno, entusiasta di ciò che stai facendo. E non vedi l’ora di metterti a scrivere il prossimo articolo.
Ma il bello è che questo succede sul medesimo post. Puoi affinare il discorso finché vuoi, usare argomenti impegnativi, tecniche sopraffini. Ma il gradimento è come una coperta corta, alla fine c’è chi rimane sempre scontento perché sei stato troppo tecnico e avanzato, oppure perché c’è sempre un livello superiore al tuo che non può essere soddisfatto di ciò che hai scritto.
Ma si può andare avanti così? Si può essere vittima dei feedback alternati degli utenti? No. Non si può veleggiare in base al vento degli umori o delle opinioni dei lettori. E sai perché? Perché il web è un paese molto grande. Ci sono tante persone. E ognuna la pensa a modo proprio in base alle esperienze fatte e alle conoscenze acquisite.
Non puoi scrivere pensando di soddisfare tutti. Non potresti farlo. Ma ti dirò di più: non devi scrivere neppure solo per chi la pensa come te. Sarebbe troppo facile e ne guadagneresti poco in termini di visibilità.
Dunque, se non dobbiamo scrivere per i sostenitori e neppure per i detrattori, per chi diamine dobbiamo scrivere? Chi deve essere il soggetto ideale della nostra ispirazione? Per quale profilo di utenza dobbiamo scegliere argomenti e parole chiave e cercare di creare un rapport costruttivo?
Prima di rispondere, proviamo a capire meglio chi sono realmente i nostri lettori. In fondo, il mondo non è solo bianco o nero, ci sono anche i toni di grigio. Giusto? Cioè, non ci sono solo quelli che la pensano come noi e quelli che non la pensano come noi. Ci sono anche gli indecisi, ovvero, quei lettori che magari già conoscono i contenuti del tuo articolo, ma apprezzano il modo in cui hai sistemato le cose, lo stile di scrittura, il gusto nella scelta delle immagini etc.. Sono coloro che non sanno cosa pensare di te, se iscriversi alla tua newsletter oppure no, se condividere la tua risorsa su Facebook oppure no.
Ecco, questi sono i lettori per i quali dobbiamo scrivere. Il target ideale. Non sostenitori, non detrattori o contestatori, ma indecisi. Scopri il profilo dei tuoi lettori indecisi e avrai scoperto la pietra filosofale del tuo blog.
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