eBook da 1 milione di download, ma Alex vuole fare il furbo…
Posted by Carlo D'Angiò on lug 1, 2011 in Casi di studio | 0 commentsAll’università ci arrivai che già avevo comprato gran parte dei libri consigliati per il primo anno accademico. Non ero ricco. Ero sposato con una figlia, avevo 19 anni e la sera portavo le pizze ai tavoli nel ristorante di mio suocero. Avrei potuto dar retta ai miei compagni di corso, avrei potuto fotocopiare i libri dal libraio di fiducia che già sapeva il fatto suo. E magari avrei risparmiato la metà dei soldi.
Ma sai una cosa? Frequentavo giurisprudenza perché volevo fare l’avvocato o il giurista di impresa (alla fine sono diventato consulente del lavoro). E se un avvocato nel suo ufficio non può fare sfoggio della sua imponente libreria, che diamine di avvocato è?
E poi mi sarebbero serviti più in avanti, per lavoro (così è stato). Quindi, niente fotocopie. I libri si comprano, si leggono, si studiano. E alla fine si conservano, perché sono ciò che di più prezioso l’uomo possa seriamente custodire per sé e per le generazioni future.
Ora, se questo è il mio approccio ai libri, figuriamoci cosa penso di tutti coloro che persino sugli ebook cercano di piratare a ogni costo, anche quando il prezzo dell’opera vale meno di una pizza con gli amici.
E’ il caso di un tale Alex e di tutti quelli che il suo tipo di persona rappresenta che di fronte a un fenomeno come quello di John Locke (1 milione di copie vendute del suo eBook romanzo) cerca sempre una via per fare il furbo. Ecco il commento che ha lasciato a una recensione che parla di Locke. Dice:
Ok, ora sappiamo che è un ex assicuratore e immobiliarista, ma si può sapere di cosa parla il libro o bisogna comprarselo anche solo per questa informazione?
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Dio santo, Alex, costa solo 0,95 centesimi. E compralo sto caxxo di ebook, se proprio vuoi sapere di cosa parla. Possibile che bisogna lesinare sempre su tutto? E a questi livelli, poi? Se Locke ha costruito qualcosa di successo con un eBook, forse ci sarà un motivo!? Ci sarà una ragione che spiega 1 milione di download. E se ha deciso anche di scrivere un altro eBook per spiegare il successo del primo, forse varrà la pena di comprarlo. Sempre che tu abbia un minimo di interesse per questi nuovi modelli di autoproduzione e business editoriale.
In fondo, sono le persone come John che ci permettono di lavorare su nuove idee, di esplorare nuove strade, di avere casi di studio da cui prendere spunto. E se persone del genere non meritano nemmeno il nostro rispetto, perché mai dovremmo dare ad Alex la possibilità di avere una copia pirata di Saving Rachel?
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