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Un preventivo è solo un preventivo!

Cdc Project si sta rivelando un’esperienza straordinaria. Non solo per i risultati di business, ma anche per le persone che sto conoscendo e per l’insegnamento che ne ricavo.

Per esempio, ho imparato che ci sono diverse richieste di preventivo di un sito, ovvero, che la motivazione di chi compila la form di contatto varia a tal punto che in alcuni casi è giusto parlare di preventivo; in altri invece è solo una descrizione obbligata dal modulo, perché dietro la richiesta c’è un mondo straordinario di idee.

Volendo fare una semplificazione per categorie, credo di poter sostenere che esistono due tipologie di richiedenti:

1. la categoria impiegatizia
2. la categoria imprenditoriale

Provo a spiegarmi meglio.

Categoria impiegatizia

Qual è la caratteristica degli impiegati? E presto detto: la contabilità. Gli impegati sono pagati a stipendio. Lo stipendio – poco o tanto, non importa – è limitato. E per questo c’è bisogno di una gestione oculata delle spese.

L’impiegato è colui che deve fare i conti prima di compiere un passo. Le sue decisioni non sono dettate dall’ardore ideologico o dalla passione per l’obiettivo. Se ha questi sentimenti, vi deve rinunciare per questioni di bilancio. Le decisioni dell’impiegato sono governate dalla copertura finanziaria del mese.

I richiedenti di tipo impiegatizio, ovvero coloro che chiedono il preventivo per un sito e che appartengono alla prima categoria hanno una sola idea (o visione del propio obiettivo). Ed è quella che corrisponde a un certo budget. Hanno bisogno del preventivo per verificare la capienza finanziaria. O peggio, cercano un risultato che possa entrare in una spesa predeterminata.

Categoria imprenditoriale

Gli imprenditori si muovono diversamente. Non fanno i conti per decidere l’investimento, ma fanno l’investimento per determinare i conti. E quando le richieste di preventivo arrivano da questa tipologia di utenti, si tratta quasi sempre di richieste di fattibilità, più che di previsione dei costi. Vogliono sapere se quello che immaginano è fattibile.

Non sto dicendo che l’imprenditore non debba fare i conti ugualmente con un certo budget, ma le sue idee non sono modellate dai costi. I costi al massimo posso condizionare solo i tempi di realizzazione.

Conclusioni

In definitiva, anche io ho imparato una cosa importante: un preventivo è solo un preventivo. E chi vuole raggiungere determinati risultati non chiede un preventivo del sito, ma chiede di sapere quello che deve fare per realizzare la sua visione del business.

Ecco perché ho deciso di creare una landing page che si intitola “Smettila di chiedere preventivi“. Voglio lavorare con la seconda categoria.

Carlo D'Angiò

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  • http://www.unlavoromigliore.it unlavoromigliore

    Ciao Carlo, sono d’accordo sul fatto che ” un preventivo è solo un preventivo” e che non è l’unica cosa da considerare quando si avvia un progetto di Business in quanto l’obiettivo finale è quello che conta davvero e se ci si crede non c’è preventivo che tenga… però secondo me hai fatto una distinzione troppo netta tra IMPIEGATI e IMPRENDITORI, probabilmente dettata dalla tua esperienza personale.
    Il mio lavoro ( Consulente Commerciale di Software Gestionali per Aziende ) mi porta a contatto con molti imprenditori e ti posso garantire che quelli che ragionano come hai descritto tu sono meno di quanto si pensi… ma chi lo fa spesso dirige aziende di successo. Gli altri sono molto vicini allo stile “impiegatizio” che hai descritto e più che imprenditori sono “titolari di azienda” cioè detengono la proprietà di un’azienda creata sull’onda di un’idea del momento ma terminato il periodo proprizio non hanno saputo rinnovarsi e…. sono quelli che poi enfatizzano la crisi. Per la mia esperienza ho potuto constatare che questa tipologia di “imprenditore” fa una richiesta di preventivo più simile al primo modo di ragionare che hai descritto anche se non è un impiegato.

    Hai fatto bene ha creare la pagina “Smettila di chiedere preventivi”, sicuramente chiarirà le idee a chi pensa che “il preventivo” sia l’unica risposta al suo progetto di Business.

    Un caro saluto.

  • http://www.lavoro-casa.org Carlo D’Angiò

    @ unlavoromigliore
    Concordo! Infatti, la mia (comunque esemplificativa e non esaustiva) tipizzazione era riferita ai fatti, al modo di comportarsi nei fatti, e non alle qualifiche o a come ci si dichiara.
    L’imprenditore è imprenditore, così come l’impiegato è impiegato, indipendentemente dalle qualifiche di contesto.

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