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Perché Giuliano Ambrosio pregiudica ciò che non conosce?

Incredibile ragazzi, ho scritto una recensione per gli amici Nando e Sarah di YourInspirationWeb e si è scatenato l’infermo. Ma come è possibile? Cosa si deve fare in questo Paese di dotte comari dell’inciucio per essere non dico apprezzati, ma quanto meno non attaccati gratuitamente?

Oggi ero alle prese con Facebook, volevo dare una sbirciatina alle novità di un gruppo (Web Designer Italiani) a cui sono stato invitato proprio da Nando Pappalardo. E scopro che Giuliano Ambrosio (Julius Design) ha postato il mio articolo da cui è scaturita una polemica contro di me che nemmeno ai tempi del mio primo blog avevo mai letto.

Qui di seguito riporto lo screenshot per farvi capire di cosa stiamo parlando:

Jiulius Design pregiudica ciò che non conosce

Visto? E’ pazzesco. Avete visto Marco Nardi che si scompiscia dalle risate, dileggiando me e il mio lavoro? Pensate che mi conosce? Che abbia letto il libro? Che sappia di cosa ci occupiamo? No, niente di tutto questo. Non mi conosce. Forse non ha mai sentito parlare di me prima. Ma l’idea che qualcuno possa avere scritto un libro dal titolo “Come guadagnare i tuoi primi 100 mila euro con un blog“, unitamente allo spirito demenziale che colpisce il branco quando si tratta di parlar male di qualcuno assente, lo ha reso così bieco e inopportuno.

Ma non è questo il punto. Il punto è che non mi hanno nemmeno permesso di replicare. Non so come, non so perché. Non conosco bene Facebook. Ma qui sotto c’è il video che mostra ciò di cui sto parlando. Clicca sull’immagine.

Ho anche scritto un messaggio a Giuliano Ambrosio perché mi permettesse di replicare all’improperio suo e dei suoi amici. Ma nessuna risposta.

PS: mi ha risposto alle 21.31.

Voglio ricordare che tutto questo è avvenuto senza alcun motivo. Non conosco queste persone. Ho solo scritto una recensione a favore degli amici Nando e Sarah di YIW.

Comunque, avevo preparato una replica che non mi è stato possibile postare sulla discussione. Eccola:

 

Chiedo scusa, ho aperto per caso questo gruppo a cui sono stato invitato dall’amico Nando e ho letto i commenti sull’articolo che ho pubblicato ieri.
Volevo ovviamente presentarmi, visto che si parla di me con una punta di pregiudizio, che posso anche comprendere, ma evidentemente non condividere.

Prima di occuparmi di blog marketing, ho svolto la professione di consulente del lavoro per 12 anni. Ho lavorato con centinaia di aziende e altrettanti enti pubblici. Ho svolto ancora attività di formazione per pubbliche amministrazioni, manager e aziende editoriali molto importanti.

Non sto facendo il mio curriculum, spero di non essere frainteso. Ma sto solo cercando di dire che non sono un ragazzino e che forse prima di giudicare una persona bisognerebbe leggere qualcosina in più su di lei e su quello che ha fatto.

Antonio Fullone, tra le altre cose, ha scritto: “Non credo che questo signore abbia idea del lavoro svolto da Sarah e Nando per fare quel tema …”. Vorrei precisare che Nando e Sarah sono miei partner. E mi pare evidente che non potrei non conoscere il lavoro dei miei partner.

Per giunta, credo che l’articolo non sia stato letto attentamente. Perché ho sottolineato in più parti la qualità, la competenza e l’impegno professionale di Nando e Sarah, oltre che linkare a un articolo nel quale sottolineo ulteriormente questi fattori.

Antonio Fullone ha scritto altresì : “… a me sembra che lui disegni un mondo facile facile in cui tutti possono arricchirsi …. “

Tutti possono arricchirsi. E’ così! Oppure l’arricchimento è un risultato di tipo oligarchico? A chi è preclusa la possibilità di farlo?

Diverso è il discorso del “facile-facile”. Io non ho mai detto che sia facile. Niente è facile. Io dico che è possibile. E se non sbaglio sono due cose diverse.

Quindi, posto che stiamo parlando di ciò che non ho mai detto, soprattutto a proposito di Nando e Sarah, e tenuto conto anche dell’ulteriore passaggio di Antonio in cui dice “… salvo poi vendere i suoi libri”, mi pare evidente che siamo di fronte a un polemica molto bieca e di basso profilo a cui si approda sempre quando non si hanno le informazioni giuste per valutare fatti e persone.

Chi non sa, non sa di non sapere.

E lo stesso Giuliano che scrive: “Uno che mi vende un ebook Come guadagnare 100mila euro con un blog non vince la mia fiducia…” forse commette un errore, non perché non abbia fiducia in me, sia chiaro, ma per il fatto che, confermando nel passaggio precedente le parole di Antonio, mostra di avere lo stesso approccio bieco e pregiudiziale.

Io non ho mai pregiudicato nessuno. Non lo facevo prima di internet e non lo faccio oggi. Posso giudicare qualcuno, certamente, ma devo prima conoscere la persona, i fatti e i prodotti che eventualmente si criticano.

Potrei pregiudicare i corsi di Julius Design ogni volta che li promuove. Mi basterebbe fare un articolo sul blog per creare il dubbio nei miei lettori e in tutti quelli che ci arrivano per caso. Ma perché dovrei farlo se non conosco né il corso né il suo autore? Non lo faccio. E sai perché? Perché non pregiudico. O ti pare sbagliato questo ragionamento?

Qualunque tono abbia potuto assumere in quell’articolo, ricordo agli amici di questo gruppo che quello è il  mio blog dove per lo più scrivo per le persone che mi conoscono e sanno bene quello che faccio e come lo  faccio.

Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento, per farci due risate insieme a Marco Nardi o anche semplicemente per conoscerci.
Un saluto cordiale a tutti.

PS: aggiungo che il mio intento era quello di celebrare il talento di due italiani in un contesto internazionale fatto di abili designer

________________

Se qualcuno vuole commentare, qui può farlo.

Carlo D'Angiò

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  • http://www.ladyvalkan.com/ Ladyvalkan

    Bè dire che è un comportamento idiota è dire poco… so che queste cose bruciano e fanno male perchè in questi contesti non vediamo rispettato il nostro operato, che viene giudicato anche se non lo si conosce.

    Viene da sè come si possa considerare gente simile, che è solo da lasciar perdere, a maggior ragione per il fatto che non ti hanno lasciato possibilità di replica!
    Coda di paglia da parte loro? Io direi proprio di sì!

    Lady

  • Cristina

    Sinceramente sono rimasta colpita in negativo dai commenti letti qui sopra e fatti da utenti che, non lasciando il diritto di replica, si condannano da soli al torto. Mi spiace per il mio amico e coach Carlo con cui sto facendo un percorso bellissimo di coaching per lanciare il mio blogging business online che peraltro sta riscuotendo già un sacco di successo. Carlo dice che è possibile raggiungere ottimi risultati, ma non dice che sia facile! Penso che prima di commentare sia necessario capire bene quello che le persone scrivono soprattutto quello che vogliono comunicare.Grazie Carlo

  • http://www.fashion-books.net/ fashionbooks

    Quanta superficialità nei commenti di Fullone e Nardi per non parlare di Ambrosio sarebbe almeno giusto dare il diritto di replica.
    Deridono perché sono spaventati, attoniti di fronte ad un modo diverso di guadagnare e offesi da chi magari ha seguito un percorso diverso da loro e guadagna più denaro.
    Questo continuo deridere quello che non si sa è proprio da persone stupide e chiuse al mondo esterno.
    Non mi sembra che Carlo abbia mai parlato di guadagno facile facile! Io ho letto “come fare soldi online disegnando” e le parole che ho incontrato più frequentemente sono state “offrire contenuti di qualità”.
    Se una persona ti parla di contenuti di qualità, è ovvio che il guadagno non è poi così semplice semplice. Carlo nei suoi libri non ha mai promosso il concetto di “stare a far niente guadagnando online”.
    Se questi signori avessero letto almeno due righe dei libri di Carlo lo saprebbero.
    Questi personaggi parlano solo di fuffa perché sono accecati dal pregiudizio che ahimè la nostra cultura ci inculca già da piccoli.
    Complimenti per l’alto contenuto di quei commenti,vuoti e senza un briciolo di critica costruttiva

  • honeey

    Leggendo i Loro commenti ringrazio Dio per averti conosciuto. Prima di giudicare avessero l’umiltà di informarsi della qualità che Carlo offre, entrassero a far parte del gruppo premum oppure si comprassero Parola Di Blogger per rendersi conto di ciò che scrive e come scrive.

    W la carlo d’angiò communication

  • Lorenzo

    Non so che dire, mi spiace. In genere è difficile farmi stare zitto, ma stavolta sono ammutolito. Credo che l’ignoranza, intesa come non conoscenza (altrimenti chissà che scrivono di me) porti le persone verso strade sconosciute e pericolose. Fatte di pregiudizi e cecità. Spero che gli stessi che oggi gridano al lupo, possano leggere anche i commenti che ci sono quà, magari si ravvedono come San Paolo sulla via di Damasco, altrimenti che si fottano pure.
    Non so che pensare, mi capita spesso di incontrare gente sicura di se e testarda, pronta a giudicare il mondo intero e cercare di difendere chi nemmeno glielo ha chiesto, ma almeno si concedono il beneficio del dubbio. Qua c’è uno che ha solo un’arroganza di fondo: si chiama presunzione. Vero è che la rete permette a tutti di giudicare e di discutere del lavoro altrui (appunto di discutere), non di crocifiggere; ma resta il buon senso di consentire agli altri di spiegare il perchè e il per come. Non vedo questo in Antonio Fullone, solo sentenze e non processo. Non entro nel merito della disquisizione, ma mi chiedo è davvero Carlo l’oggetto della discussione? O magari, lasciatemi dubitare, tanto felice per i due amici Nando e Sara non è? Mi pare che facciano lo stesso lavoro del bell’Antonio, o no?
    Cosa c’è di meglio che attirare l’attenzione su di se screditando Carlo e raccogliendo adepti nel torbido? Fingendosi amico delle povere vittime di turno che nemmeno ti hanno chiesto niente?
    Fantascienza? Paranoia? Tutto e il contrario di tutto, la rete è bella per questo, discussione. Non significa blaterare contro persone che non si conoscono, che indipendentemente dall’essere simpatica o meno, si fanno il culo tutti i giorni per lavorare onestamente e senza mai scrivere male di nessuno. Oppure qualcuno ricorda di attacchi di Carlo verso altri blogger?
    Chiudo per evitare di essere altrettanto prolisso, magari logorroico, e chiedo scusa, come il buon Puk di sogno di una notte di mezza estate (incredibile i lettori di Carlo hanno anche un pò di cultura), “se abbiamo infastidito o turbato il vostro sonno, perdonateci e credete, non si è fatto apposta”. Buonanotte a tutti

  • Fabio

    A parte Nando con il quale ho intrattenuto una, seppur breve, piacevole chiacchierata non conosco nessuna delle altre persone della discussione che ti vedono coinvolto tuo malgrado.

    Conosco te però, e posso assicurare che ciò che viene così superficialmente affermato è completamente fuori luogo e falso, e questo non va a certamente a favore delle persone che hanno deriso il tuo operato senza nemmeno conoscerlo.

    Magari sono dei bravi web designer, ma peccano sicuramente di stile.

    Noi lavoriamo insieme da parecchio e ho imparato a conoscere e apprezzare le tue qualità, non solo tecniche e organizzative, ma soprattutto quelle etiche; mai una parola cattiva “contro” qualcuno, mai un gesto di “sfida” a dimostrazione di qualche specifica tua capacità…

    Sproni gli altri ad agire, avvisi che la strada è impegnativa ma che con lo sforzo, lo studio e un po’ di caparbietà si arriva in cima. Evidentemente chi ha scritto quelle parole non sa proprio nulla di te.

    Lascia perdere, non ne vale la pena.

  • http://www.andrealeti.it Andrea Leti

    Secondo me, Giuliano non voleva attaccarti ma assecondare Marco che aveva scritto un papiro.

    Se poco poco lo contraddiceva ciaaaoo!!! Scriveva un’altro papiro.

    Anche lui guadagna, e bene direi, grazie al suo blog che lo ha reso popolare nella sua nicchia. Non è stupido!

    Questo è il mio modesto punto di vista. Magari mi sbaglio però…

    Per quanto riguarda il commento sull’ebook, anche io ritengo che non basta “solo” l’ebook per guadagnare la mia fiducia.
    E qui ti vengo incontro sono d’accordo con te, ho bisogno di conoscere chi scrive da tanti punti di vista.

    Ripeto secondo me, il suo commento è solo per placare quello precedente altrimenti, perchè doveva condividere su facebook un Tuo articolo?

  • scienzedellevanghe

    Guarda che quando ti disabilitano i commenti la textarea non compare proprio… se ti compare “commenta” affianco a “mi piace” puoi commentare. L’assenza del tasto è molto più probabilmente è un errore di facebook (e me ne fa di continuo).

  • http://www.juliusdesign.net/ Julius

    Ciao Carlo,

    ti ho invitato nuovamente nel gruppo per replicare…

    Volevo solo dire due cose:

    Per quanto riguara i miei workshop, dal tuo esempio che hai fatto, non sono intitolati “Come guadagnare 100mila euro con il primo sito web” capito? E’ stato solo il titolo dell’ebook a scaturire in me poca fiducia non conoscendo minimamente cosa fai.. può essere umana questa reazione? Ora a fare un post con il mio nome e cognome mi sembra un tantitno esagerato, ma probabilmente questa cosa ti ha preso al cuore…

    Ribadisco che nel post non si parlava affatto di te, infatti io ho cercato di ristabilire la situazione e continuare a parlare di nando e sara.

    La mia community ha espresso solo un parere che tu sei libero di confrontare con il tuo senza post, minacce o altro.. e ti faccio notare che nessuno ti ha insultato, al contrario dei tuoi lettori…

    PS mi cambi la foto? Spero che l’quivoco sia stato percepito

  • palmy69

    Caro Carlo, purtroppo sei caduto in trappola e ora ti stai dimenando rendendo ancora più tese le catene che ti avvinghiano. Internet è così. Vuoi un parere spassionato?
    Evita di perdere tempo (e quindi SOLDI) in sterili risposte (d’altra parte l’impossibilità di replica la dice lunga sulla serietà di questo gruppo di persone) e FREGATENE allegramente! E’ ovvio che più ti avvicini alla vetta, più forte soffia il vento.. Contrastarlo significherebbe perdere di vista l’obiettivo e sprecare ossigeno prezioso. Se i vari Giacomo B. e Giulio M. ascoltassero o rispondessero a tutte le critiche (anche denigratorie) che quotidianamente ricevono avrebbero bisogno, solo per quello, di un ufficio stampa dedicato.
    Chi ti conosce sa come sei e ti apprezza per quello che scrivi e che fai.
    Cominci ad essere invidiato. Come si diceva nel film Wall Street: “sei in impennata ragazzo.. Goditela finché dura.. Perché non dura mai!” :-)
    Saluti
    Ale

  • http://www.designmultimedia.com DesMM

    Mi dispiace per la situazione, ma alla fine queste cose si rivelano un buon metodo virale per parlare del tuo prodotto. aah quanto desidererei anch’io una polemica ;)
    Concordo con chi ti consiglia di non prendertela :)
    Buona giornata

  • palmy69

    P.S. Tra l’altro eviterei di dare ulteriore pubblicità a questo Julius inserendo il link diretto alla sua pagina proprio sul tuo articolo! Oh, ma che fai? Dirotti gente verso il “nemico”? :-) gli regali visibilità gratis?

  • http://www.tomstardust.com/ TomStardust

    Ti segnalo che i commenti si possono inserire anche se non vedi il tasto per pubblicarli, prova a premere invio. Se poi dietro c’è qualche altro problema non te lo so dire, ma non c’è alcuna moderazione sui commenti dei partecipanti al gruppo.

  • frederick

    Io ti offro un punto di vista alternativo

    “The greatest thing to be achieved in advertising, in my opinion, is believability”
    Leo Burnett

  • http://www.robertocinetto.com/ Roberto

    Devo dire che mi trovo dalla tua parte. Inoltre il web è fatto di opinioni e di informazioni e non si dovrebbe giudicare solo dal titolo delle informazioni.

    Volevo inoltre dirti che nei gruppi per commentare non c’è il pulsante commenta.

    Basta premere “invio” per inserire il commento. Nessuna censura nei tuoi confronti!

  • http://www.juliusdesign.net/ Julius

    @palmy69 stai tranquullo che le 29 vincite in + di carlo non mi aumentano la popolarità…. comunque è vero di solito non si mette il link carlo ;)

  • http://www.iwebmaster.it Marco Nardi

    Devo dire che sei stato bravo a sfruttare questa situazione a tuo vantaggio! Ti aspetta il libro ” COME PREMERE INVIO SUI GRUPPI FACEBOOK E GUADAGNARE 100.000 EURO ” . E quando vuoi possiamo fare la chiacchierata a cui tanto ambisci! Ciao Carlo.

  • http://www.juliusdesign.net/ Julius

    Ultima mia domanda e vorrei una risposta visto che sembra che ti stai limitando a moderare i commenti, ma la tua opinione non la leggo…

    1. Perchè te la sei presa con me? Non dico che te la devi prendere con Fullone e il suo sfogo che mi copre 3/4 di monitor, ma forse potevi fare un discorso + generale.. invece proprio me… Why?

  • http://www.lavoro-casa.org Carlo D’Angiò

    @Julius
    Rispondo, tranquillo!
    Solo che ora sto lavorando. E siccome le risposte sono tante, lo faccio nel pomeriggio che per me è più tranquillo. A dopo

  • Alessia

    Buongiorno Carlo,
    dopo il post di Julius sono entrata nel tuo sito e ho scaricato gli ebook gratuiti, grazie a quel post hai quindi acquistato un nuovo lettore! Alcuni li ho trovati interessanti, ad esempio quello riguardante le mail, ma sono rimasta anch’io perplessa dal titolo “come guadagnare ecc.” Non sto criticando il contenuto ma il titolo, scelto sicuramente per attirare l’attenzione ma per me “puzzava”, pe rme che faccio questo lavoro, per me che mi faccio il c**o. Detto questo preciso che il gruppo Web Designer Italiani è un gruppo a perto a tutti, dove tutti possono commentare, basta scrivere e premere invio…E’ quindi un posto dove discutere, esprimere le proprie opinioni, positive o negative che siano. Facebook è così: commenti liberi, sia positivi che negativi, foto in cui venite taggati, condivisione o meno dei contenuti. Queste sono le regole, e vanno accettate. Potevi benissimo replicare nel post, e dare anche tu la tua opinione, rispettando le regole.

  • Antonio

    a questo punto mi tocca intervenire.

    Discutiamo del contenuto dell’articolo? Ok.
    …. 4000 euro in 3 settimane si guadagnano facendo un sito web …
    in realtà in 3 settimane è difficile mettere un sito online, ma le 3 settimane vengono conteggiate dal momento in cui loro hanno iniziato a vendere il template, non viene calcolato il lavoro e le settimane precedenti alla vendita. Vogliamo fare un calcolo?

    3 settimane di lavoro(minimo) per fare il sito e altre 3 settimane per vendere, fanno 6. In 6 settimane la maggiorparte dei webdesigner realizza un sito internet del valore di 4000 euro, quindi non c’è niente di eccezionale nell’aver guadagnato 4000 euro facendo un sito internet, il Sig. D’angiò fa credere a chi, come i lettori di questo blog, sia una cifra incredibile ed avuta con poco sforzo.

    Invece sapete cosa c’è di eccezionale in quel lavoro svolto da Sara e Nando??

    IL template ben fatto, la scelta dei colori, il codice scritto bene, la tipografia e in parole povere il lavoro, fantastico, svolto da Sara e Nando, i 4000 euro guadagnati sono poco .. un template del genere a un cliente personalizzato lo si venderebbe anche di più, perché quel templare merita e vale molto di più del singolo prezzo di vendita. Ecco l’eccezionalità sta in Sara e Nando, non nei 4000 euro e nelle 3 settimane, ma certo uno che scrive di guadagnare soldi facili, presenta il tutto così.

    Se mi capita di commissionare un lavoro a Nando Pappalardo e Sara Parenti, lo faccio perché le ritengo persone in gamba. Se dovessi fare un sito internet di un magazine online, per es, non mi permetterei nemmeno a chiamarli per 4000 euro .. sarebbe un offesa per il loro lavoro, perché valgono di più molto di più, stesso discorso per un Giuliano D’ambrosio o un altro collega.

    Se uno scrive un articolo :

    come guadagnare 4000 euro in 3 settimane con il web design,

    e lo scrive Carlo D’angiò sul suo sito in cui parla di come fare 100.000 euro con un blog e guadagnare da casa, si crea una idea sbagliata di quello che è il nostro lavoro, ma era una mia opinione ripeto espressa su un gruppo chiuso.

    Invece il SIg. D’angiò ha sfruttato tutto a suo favore, rendendo pubblica una discussione in cui, se voleva intervenire, gli bastava premere invio. Ora io capisco che non sia pratico di facebook, ma uno che scrive articoli e ti insegna come guadagnare da casa con internet, un minimo di cultura su uno degli strumenti di marketing più usati al mondo dovrebbe averla no ? Il video è inutile, il 90%degli utenti di facebook sa che bisognava fare invio … e si vede chiaramente che i commenti erano abilitati, questo video proprio non l’ho capito e non ho capito il motivo del video … sul gruppo esiste una chat apposta per parlare, tutte queste cose se il Sig. D’angiò non le sapeva, poteva tranquillamente chiedere, una volta entrato nel gruppo poteva scrivere uno status, è lo stesso meccanismo di facebook, non penso che non sappia scrivere nel suo status … quindi tutto questo amabaradan si poteva evitare contattando noi del gruppo senza scatenare questa guerra.

    Andrea Leti : scrivo papiri perché non sono molto bravo a esprimere e a racchiudere i concetti in maniera breve, sono prolisso e spesso anche noioso quando scrivo, nulla a che vedere con polemiche con Giuliano(che in tutta questa storia c’entra poco e niente) e non avrei scritto un altro papiro, semplicemente è un mio difetto, devo suicidarmi per questo? :) Ho smesso di fare blogging, ma continuo a fare il webdesigner, non ho grandi necessità di sapere scrivere, mi basta conoscere ciò che serve per il mio lavoro. ;)

    Saper scrivere serve a un blogger come D’angiò, non a un web designer che scrive codice, penso di aver fatto tutti felici quando ho chiuso il blog, così la si smetterà di giudicarmi per come scrivo. Ma stai sicuro che non avrei fatto polemiche, ho cercato di spiegare con questo commento il mio giudizio all’articolo, senza nessuna polemica verso Carlo, Nando Sara o chiunque su questo blog.

    Per me la questione è chiusa qua, non vedo altri motivi per continuare questa assurda polemica, del quale non vedo senso.
    Non condivido il modo in cui è stato presentato l’articolo, tutto qua, posso avere una opinione diversa ed esprimerla?
    Papiro o non papiro ho espresso una opinione, al “chiuso” del gruppo, e avrei discusso con Carlo tranquillamente se lo avesse chiesto, senza dover intervenire in post pubblici che rimangono su internet e su google.

    Carlo si è arrabbiato perché ho criticato il suo articolo?
    lui è liberissimo di criticare me, il mio modo di scrivere i miei lavori, ma senza problemi, anzi sono sempre ben felice di accettare critiche perché aiutano a migliorare, quindi dove sta tutto questo problema?
    Mi dicono che scrivo male? Sto leggendo libri e “studiando” di nuovo la grammatica italiana, ho accettato le critiche, in silenzio, e cerco di migliorare, dove sta il problema?
    Non piace un sito che ho fatto e Giuliano, per es, mi dice cosa non gli piace? io lo ascolto mi segno ciò che dice e lo uso per migliorare, d’altronde le critiche servono a questo.
    Voleva un confronto con me Giuliano o altri del gruppo? poteva chiederlo, dove sta il problema? C’era bisogno di mettere tutto su internet sul suo blog?
    Potremmo farlo anche noi, basta andare nel gruppo nostro e la maggior parte dei componenti si sta chiedendo il perché di questa discussione, il perché dell’articolo e del putiferio che Carlo ha scatenato ….

    Anche Giuliano può scrivere un articolo in risposta sul suo blog, e dare carlo in pasta a centinaia o migliaia di web designer che lo leggono, potremmo farli in tanti(siamo 600 nel gruppo), ma questo cambia qualcosa? non credo e non avrebbe senso. (o forse cambierebbe a livello di seo, indicizzazione etc. etc. )

    se Carlo ha voluto usare la polemica, manovrata ad arte, per i suoi scopi è un conto, se invece voleva confrontarsi con noi o semplicemente chiedermi del perché del mio “papiro” bastava contattarmi, avrei discusso molto volentieri con lui, dove sta il problema?
    Se non condivido un articolo non vuol dire che offendo Carlo o che sto criticando il suo lavoro, non vuol dire che cel’ho con Carlo, vuol dire che non condivido un articolo anche perché, nel bene o nel male, tocca il mio lavoro …. Così come Carlo non ha condiviso la nostra “diffidenza” verso lui e il suo libro, perché giustamente, sente offeso e denigrato il suo lavoro.

    Averci messi “alla gogna” pubblicamente sul tuo blog e davanti ai tuoi lettori, invece di venire a confrontarti, dimostra che se c’è uno che ha avuto pregiudizi , di sicuro quello non è Giuliano, ne nessun altro del gruppo.

    E dopo questo altro mio papiro, concludo con le mie scuse pubbliche nei confronti di Sara, Nando, Giuliano e Carlo, se si ritiene offeso dalla mia critica al suo articolo, che ripeto non condivido nella forma in cui è stato presentato. Spero che la polemica si chiuda qua, o almeno da parte mia non c’ nessuna intenzione nè di fare polemica prima nè offendere nessuno.

    Saluti

    Antonio

  • http://www.lavoro-arte.com Giuseppe

    Ciao Jiulius
    Premettendo che non voglio alimentare discussioni sterili o senza scopo, vorrei solo portare l’attenzione, se mi permetti, solo su una tua piccola mancanza.

    Hai ragione, hai espresso una tua opinione ed è vero che siamo in un paese libero (almeno così sembra). Tuttavia, non puoi nascondere il fatto che il tuo commento, concettualmente, lede l’immagine e la professionalità della persona mensionata. Non dovrebbe stupirti se nel web la voce gira e venendo a conoscenza di certi passaggi, si possa reagire giusto?

    Ora, da professionista a professionista (l’autore di questo blog e te mi pare di capire) non ci si dovrebbe pestare i piedi direttamente o indirettamente, con frivole e frettolose esposizioni di punti di vista e/o impressioni…soprattutto se non si ha piena comprensione del soggetto. Perlomeno, sarebbe carino e galante intavolare discussioni costruttive impegnandosi a mantenerle tali.

    Seguo con interesse questo blog e tutta la linea editoriale dei materiali formativi offerti. Sinceramente non saprei se buttando l’occhio all’interno del sito, avessi potuto respirare quell’aria di grande serietà, l’ impegno costante con il quale l’autore tenta l’infusione di nuovi paradigmi professionali e tutto il resto. Di certo ti saresti accorto che qui non si parla di grette cazzate che fanno cenno a qualche tipo di facile guadagno o millanterie simili..

    L’autore non fa altro che parlare di “sostanza” di professionalità, di un mestiere, e solo alla fine: di come trasporre queste competenze nel mercato “World Wide Web”avvalendosi di una piattaforma wordpress abilmente programmata. Ti dico questo perché si tratta del materiale formativo oggetto di cotanta costernazione e sfiducia…

    Il succo è questo: se qualcuno parla di me cercando di screditarmi volutamente o no, io un pochino m’infastidisco visto che magari non è mia abitudine andare a punzecchiare il lavoro altrui…
    Credo che l’autore legittimamente abbia pensato una cosa simile e scegliendo se far continuare la conversazione unicamente sul tuo gruppo, visto che di lui si parla, abbia voluto invitarvi tutti nel suo giardino ( magari a pigliare un caffè con un paio di cucchiaini di zucchero)

  • http://www.lavoro-casa.org Carlo D’Angiò

    @Jiulius
    @ e gli altri

    Io stavo per i fatti miei…
    Un pò di tempo fa, riprendendo una bellissima lezione di Michele Tribuzio, ho scritto un articolo sull’etica in cui parlavo di Confucio e Gesù, due personaggi straordinari della storia dell’uomo, vissuti in epoche diverse, che rappresentano i due poli di luce di uno spettro comportamentale da cui possiamo trarre i più grandi insegnamenti. Per capire meglio di cosa sto parlando, dobbiamo rileggere insieme ciò che ci hanno lasciato in eredità.

    Non fare se…
    Confucio ha detto: non fare agli alri ciò che non vorresti che gli altri facessero a te. Questa frase – e il pensiero che se ne ricava – è di una semplicità disarmante, ma allo stesso tempo di una saggezza infinita. Confucio pone le basi di un rapporto sano e ideale e dice che se non ami essere insultato dalle persone, allora molto semplicemente comincia tu a non insultare gli altri. Oppure, se ti infastidisce che altri usino il dileggio per riferirsi alla tua persona, allora molto semplicemente comincia tu a non dileggiare gli altri.

    Fai pure se…
    Dopo 500 anni da Confucio arriva Gesù, un altro personaggio di uno spessore immenso, il quale dice: fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te. Sono frasi che abbiamo sentito centinaia di volte. Ma se ti fermi un attimo a pensare al contesto storico nel quale vengono pronunciate, allora non puoi fare a meno di tremare di fronte alla grandezza di questo pensiero.
    A differenza di Confucio, che – attenzione – dice di non fare, Gesù esorta all’azione. Fai, fai pure, non stare fermo, agisci! Ma attento a non fare ciò che non vorresti ricevere dagli altri.

    Lo spettro dell’etica
    L’etica, sostanzialmente, è un concetto semplice. Si racchiude in queste due posizioni. Tra Confucio e Gesù c’è lo spettro luminoso dell’etica. Non fare, se non vuoi fare; oppure fai tutto quello che vuoi, se senti di poter fare, ma rispetta gli altri come te stesso.

    Io stavo per i fatti miei…
    Immaginate la scena: un uomo seduto su una panchina nel parco che legge il giornale. Se ne sta per i fatti suoi. Poi arrivano degli individui che cominciano a dileggiarlo. Il primo dice: "tu non hai idea del lavoro svolto da Tizio e Caio", "tu illudi le persone", "tu hai scritto un articolo per promuovere te stesso e non Tizio e Caio", "tu sei uno che marcia sul lavoro degli altri per fare tu i soldi". Poi arriva l’altro e dice: "sono d’accordo con quello che ha detto il mio amico". Il che significa che è daccordo con:

    "tu illudi le persone"
    "tu hai scritto un articolo per promuovere te stesso e non Tizio e Caio"
    "tu sei uno che marcia sul lavoro degli altri per fare tu i soldi"

    Poi arriva ancora un altro e ride: "ahahahaha… come guadagnare 100 mila euro…". E continua a ridere, mentre tutti che urlano intorno all’uomo seduto sulla panchina.

    State immaginando la scena? Ora provate anche a immaginare di voler replicare a qualcuno di loro, ma di non poterlo fare (a me non funzionava nemmeno l’invio su Facebook, che mi si creda o no). Provate a immaginare che questi individui siano arrivati nella vostra vita senza che voi li abbiate cercati, e siano arrivati per gridarvi addosso parole offensive e per deridervi ESPLICITAMENTE, sonoramente, provocatoriamente.
    Provate anche a immaginare come si può sentire quell’uomo sulla panchina per il trattamento che non merita, per le schiocchezze che deve sentire senza poter replicare e per la sua totale dedizione alla correttezza che viene stravolta e violentata da un manipolo di individui a lui sconosciuti.
    Come avreste reagito?

    Il dileggio
    Ridere di una persona che non conosci e del suo lavoro o cercare di far ridere gli altri schernendo una persona che non conosci è un gesto anomalo, perché a primo achito potrebbe essere classificato come "vile". Ma la viltà ha un senso quando vuole portare alla luce qualcosa. Quando invece alla base del gesto non vi è nulla, se non l’approccio bieco ai fatti dell’umana condizione, allora il dileggio diventa un gesto nevrotico insignificante.
    Ma come si concretizza il dileggio? Quando per esempio una persona dice: "ahahah… con tutto il rispetto, ma il lavoro che hai fatto mi fa ridere".
    Ricordiamoci sempre Confucio e Gesù. Come vorreste che gli altri si rapportassero a voi?

    Pubblico e privato
    Cos’è pubblico ? E cos’è privato? Bè, 600 persone iscritte a un gruppo (su Facebook) è pubblico! Decisamente pubblico!

    Commentare nel gruppo
    Non ho potuto commentare. Non mi è stato possibile. Qualcuno mi ha scritto che è un problema di Facebook. Va bene. Ma io non sapevo come fare. L’invio… non inviava alcunché. Aggiungo che visto il contesto oggettivamente sfavorevole e fazioso, per intraprendere un dibattito paritetico avreste dovuto invitare anche la mia community.

    Il titolo dell’ebook
    Giuliano ha scritto: "E’ stato solo il titolo dell’ebook a scaturire in me poca fiducia non conoscendo minimamente cosa fai.. può essere umana questa reazione?". Falso! Hai detto esattamente tutto quello che è stato scritto prima del tuo intervento. Riporto le tue parole riferite ai commenti precedenti: "… condivido comunque quello che hai scritto a pieno". Se condividi le ignominie che sono state scritte, ora non puoi parlare di umana reazione.

    Ma poi reazione a cosa? Il titolo dell’ebook è un titolo che descrive esattamente ciò che andrai a leggere nell’ebook. Lo stesso è su una pagina di presentazione dove spiego in modo molto dettagliato cosa contiene e di che parla. Ecco un breve stralcio: “Come guadagnare i tuoi primi 100.000,00 € con un blog” è un libro autobiografico professionale. È la storia della mia vita online, del mio business, di tutto quello che mi è successo in questi ultimi anni, a partire dal mio primo infoprodotto, fino all’attuale struttura del blog… E anche se per scriverlo mi sono servite solo alcune settimane, in realtà ho impiegato più di 2 anni a raccoglierne i contenuti.".

    E’ un libro autobiografico professionale. Ciò significa che parla di me e di come in due anni ho realizzato quei guadagni. Se ci sono dubbi al riguardo, in primavera organizzo il week end premium, è un evento dove chi partecipa viene a casa mia a vedere con i suoi occhi come si fanno soldi online. Quella di quest’anno è la terza edizione.

    Chi segue il mio blog ha la possibilità di scaricare i primi capitoli e di farsi un’idea del prodotto prima di comprarlo. Quindi, umana reazione a che cosa?

    Se non impariamo a controllare le nostre più ataviche reazioni e a mandare in avanscoperta la nostra parte razionale, a contare fino a 10 (per intenderci), la vedo difficile che si possa parlare di umana reazione.La condizione umana è una condizione fatta di ragionamento, riflessione, comparazione esperienziale.
    Il tuo, Giuliano, è stato un puro e semplice pregiudizio, un attacco fazioso, con tanto di offesa gratuita allegata, a un collega blogger tanto più anziano di te che potrebbe esserti padre, visto che la mia prima figlia ha 18 anni.

    Hai anche detto, Giuliano: "La mia community ha espresso solo un parere che tu sei libero di confrontare con il tuo senza post, minacce o altro..". Io non ho mai minacciato nessuno. Non dire cose inesatte, perché chi legge potrebbe pensare che sia vero. Dov’è che ti ho minacciato?

    Perché Giuliano
    Mi hai ancora scitto: "Perchè te la sei presa con me?".
    Allora, intanto vorrei farti notare che in nessuna parte di ciò che ho scritto – ripeto IN NESSUNA PARTE – c’è nulla rivolto contro di te. O mi sbaglio? Rileggi con attenzione e vedrai che sia nel post che nel commento che avevo preparato per il gruppo, il mio linguaggio nei tuoi riguardi è estremamente rispettoso. Come lo è anche adesso, pur nella foga del dibattito.

    Il titolo? Hai ragione. Il titolo è dedicato a te. Te lo sei meritato tutto. Ma anche qui c’è un motivo. Ed è quello che più di tutto – per quanto mi riguarda – ha alimentato la mia determinazione a scrivere una risposta. Sto parlando di delusione, Giuliano. La delusione che ho avuto da te.

    Vedi, la delusione è un sentimento sovrapposto. Significa che non può esistere senza un altro sentimento su cui fare leva. L’altro sentimento a cui mi riferisco era la stima che avevo nei tuoi riguardi. Ti seguivo con grandissimo interesse. E ti segnalavo ai miei lettori con lo stesso orgoglio fraterno che ho usato per parlare di Nando e Sarah (che mostrano l’elmo di Scipio a Envato, ovvero, che fanno vedere al resto del mondo quanto valgono i designer italiani).
    Non posso parlare degli altri. Di loro non mi importa nulla. Non li conosco, non so cosa fanno nella vita. Non seguo i loro blog e nemmeno mi interessa. Quindi, non c’era un sentimento prima e non c’è un sentimento adesso che possa procurarmi di loro una delusione. Perchè la delusione, l’abbiamo detto, è un sentimento sovrapposto, richiede che alla base ci sia un filo che lega le persone. Nel mio caso, il filo era tessito da una grande stima per il professionista. Ma ho scoperto che devi maturare molto. Devi imparare molte cose sui rapporti con le persone che non conosci.

    Sei tu il leader in quel contesto su Facebook. E sei tu quello che mi ha deluso. E sei tu, pertanto, il mio unico interlocutore in questa vicenda.
    Gli altri non li conosco. E poi non sanno nemmeno di cosa stanno parlando. Continuano a dileggiarmi, a prendermi in giro. Ma credimi, non hanno la minima idea di quello che dicono.

    Conclusioni
    Accetto le scuse che mi sono state rivolte. E mi scuso anche io. Non per me, perché non ho mai offeso nessuno, ma per chi abbia potuto avere su questo blog un linguaggio più aggressivo nei tuoi confronti. Ricordiamoci sempre lo spettro dell’etica.

    Per me finisce qui sicuramente. Torno a leggere il mio giornale sulla panchina, convinto come sono che anche voi abbiate di meglio da fare.

    Un abbraccio a tutti.

  • http://www.ladyvalkan.com/ Ladyvalkan

    La scena che tu hai descritto, Carlo, mi è successa veramente non so quante volte nella realtà.

    Me ne hanno fatte non so quante, non le conto nemmeno le volte in cui nel passato mi è successo. Non sto a dire nè quando, nè come dato che è personale. E ne pago le conseguenze ancora adesso…

    A volte, la cattiveria è solo gratuita.

    Ma d’altronde, si sa… la ruota gira e a lungo termine poi si vede chi merita e chi no.

    Buona serata a tutti.

  • http://www.andrealeti.it Andrea Leti

    Analizzando quello che hai scritto ne vien fuori un grand’uomo saggio!

    Mi hai stupito Carlo! Non ti nascondo che farò buon uso delle tue parole nella mia vita. Grazie!

    Tutto è bene quel che finisce bene. :)

  • scienzedellevanghe

    Sono completamente estraneo alla vicenda, ma siccome ormai ho letto tutto mi permetto di esprimere la mia opinione: ho l’impressione che il caso sia stato montato apposta.

    Con tutte le argomentazioni che ha portato Antonio (quindi materiale a cui controbattere) non te lo sei filato, Julius invece per un semplice “neanche a me convince” in un commento su facebook (che se uno fa una ricerca sulla tua professionalità difficilmente salta fuori, questo era il discorso pubblico/privato che fingevi di non capire) si è meritato l’articolone. Una differenza di trattamento che non mi pare possa essere motivata da altro se non dalla “popolarità” di Julius.

    Non hai ancora corretto un tuo errore che ti è stato segnalato: è ben diverso “non riuscivo a commentare” da “Il punto è che non mi hanno nemmeno permesso di replicare”. Se c’è qualcosa di diffamatorio in tutta questa storia è solo in questa tua accusa di censura, ma del resto se lo sapevi dall’inizio non c’è motivo di correggere.

    Se vedo scritto nella mail “enlarge your penis” o “come guadagnare X soldi in Y settimane” lo considero automaticamente spam. I tuoi titoli ricalcano alla perfezione quelli che ruotano attorno al marketing piramidale e se tu non ti rendessi minimamente conto che questo può generare qualche caso di diffidenza (sopratutto da parte di professionisti) saresti uno sprovveduto. Titoli del tipo “Come guadagnare i tuoi primi 100.000,00 € con un blog” sono ingannevoli, uno si aspetta una guida ed invece si ritrova un’autobiografia. Per quanti disclaimer ci puoi mettere intorno resta che il titolo dovrebbe essere descrittivo mentre il tuo fa intendere ben altro. Un titolo più accattivante aiuta le vendite (lo sa chi invia tonnellate di spam al giorno) ma come faresti a non prevedere che questo possa generare sfiducia in qualcuno? Non ci voglio minimamente credere.

    Poi è la mia opinione, spero possa essere rispettata (ma del resto non sono una blogstar come julius).

  • http://www.lavoro-casa.org Carlo D’Angiò

    @scienzadellevanghe
    Io rispetto tutte le opinioni. Mi pare che tutti hanno avuto la possibilità di esprimerla qui, o mi sbaglio?
    Hai scritto: “ho l’impressione che il caso sia stato montato apposta”. Da chi? Io stavo per i fatti miei. Ero seduto sulla panchina a leggere il mio giornale. Ho fatto una recensione agli amici Nando e Sara, che come ho già detto sono miei partner, che tradotto significa che lavoriamo insieme.
    Come potevo prevedere che un manipolo di individui che non conosco decideva di passare due giornate e oltre a dileggiarmi e ad offendermi?
    Mi sa che sei molto fazioso, perché se non riesci a ricostruire e a giudicare oggettivamente i fatti e ad ammettere che l’unica premeditazione forse non viene da me.
    Ma le scuse sono state fatte. E per me è tutto chiuso. Buon lavoro a tutti.

  • honeey

    @scienzedellevanghe

    Carlo non ha bisogno di questo per farsi conoscere…

  • Raffaello

    Carlo, mi sà che questo post sta avendo più commenti di tutti i tuoi articoli degli ultimi 2-3 mesi almeno :-)
    E il fatto che articoli di questo tipo vengano commentati molto più di articoli più utili e più istruttivi mi fà capire una cosa… ma quale bisogno di ritornare alle cose serie, Carlo? (piccola digressione :-) Facebook è ciò che vogliamo, altro che cose serie.
    Ricordo di aver letto una volta un post di Marco De Veglia (su Facebook) molto illuminante nella sua semplicità, non ricordo esattamente come faceva ma giusto per capire il senso: “Voglio diffondere una stile di vita sano…” – “Ma le persone non vogliono uno stile di vita sano, le persone vogliono bere birra e mangiare hamburger”. E così sia.

    P.S. Io non ne sono escluso eh :-P

    A presto.

  • http://www.lavoro-casa.org Carlo D’Angiò

    @ Raffaello
    E’ vero in parte quello che dici, nel senso che le persone amano proprio perdere tempo.
    Ma ti posso assicurare che difficilmente ho visto uno dei miei utenti premium perdere tempo su questioni di lana caprina come questa.

    Loro sono qui per leggere e studiare, non per perdere tempo.

    I commenti sono rumorosi. Loro preferiscono il silenzio. Lavoro Casa – area premium – è come una biblioteca. Si studia senza fare rumore.

    E ora, sstttttt… che c’è una pace meravigliosa!

  • http://cifrawebmaster.blogspot.com Cifra WM

    Quoto Scienza delle Valanghe: Sono totalmente estraneo dalla vicenda, però:

    “Con tutte le argomentazioni che ha portato Antonio (quindi materiale a cui controbattere) non te lo sei filato, Julius invece per un semplice “neanche a me convince” in un commento su facebook (che se uno fa una ricerca sulla tua professionalità difficilmente salta fuori, questo era il discorso pubblico/privato che fingevi di non capire) si è meritato l’articolone. Una differenza di trattamento che non mi pare possa essere motivata da altro se non dalla “popolarità” di Julius.

    Non hai ancora corretto un tuo errore che ti è stato segnalato: è ben diverso “non riuscivo a commentare” da “Il punto è che non mi hanno nemmeno permesso di replicare”. Se c’è qualcosa di diffamatorio in tutta questa storia è solo in questa tua accusa di censura, ma del resto se lo sapevi dall’inizio non c’è motivo di correggere.”

    Io, da neo lettore di questo blog, aspiro a una risposta.

    Se non ce l’ho non lo leggo più perchè vengono poste domande precise a cui ancora non è stata data risposta. Domande che valgono tutto il senso della questione.

    Un saluto! In silenzio, credo. ;)

  • http://www.lavoro-casa.org Carlo D’Angiò

    @ Cifra
    Non mi dire niente Cifra, ma devo chiudere lavoro-casa.org per lavori di ristrutturazione. E francamente non ho il tempo per portare avanti una questione di lana caprina come quella sollevata in questo caso. Ho abbondantemente risposto a tutte le domande. Per cui, ti invito a rileggere attentamente quello che ho scritto.
    Che poi tu non voglia leggere questo blog, mi spiace, ma saprò farmene una ragione.
    Per il momento i commenti qui sono chiusi. Ripeto, tempo due/tre giorni, devo chiudere questo blog. E non potremmo dibattere come vorremmo. Magari, se avrai tempo fra qualche settimana, quando lo riapro, ne riparliamo.
    In bocca al lupo per tutto.

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