I tuoi pensieri e il mondo che ti circonda
Posted by Carlo D'Angiò on feb 4, 2011 in Azioni e motivazioni, Blog | 5 commentsQuante volte mi hai sentito dire che se fai quello che hai sempre fatto ottieni quello che hai sempre ottenuto? E che per ottenere risultati diversi devi fare cose diverse? L’avrò scritto centinaia di volte.
Molti subiscono di questa frase il fascino lessicale e proverbiale del momento, ma non riescono ad accoglierne il contenuto. Hanno il cuore chiuso. Sono spaventati dall’idea di cambiare. Insomma… una cosa è dirlo, un’altra cosa è farlo!
Ma cosa significa cambiare?
Io, per esempio, nel 2007 ho chiuso ex abrupto il mio studio di consulenza del lavoro (con conseguente cancellazione dall’ordine professionale) per dedicarmi esclusivamente al blogging business. Da sottolineare il fatto che insieme alla chiusura dello studio ho mandato a casa (e non ceduto a colleghi) quasi 100 aziende, un pacchetto clienti di tutto rispetto che difficilmente altri avrebbero mollato per lanciarsi in un’avventura incerta.
Ma l’ho fatto. Incosciente? Forse! Dipende dai punti di vista. Di certo, quello che ho e quello che sono oggi non lo cambierei per niente al mondo con ciò che avevo e con ciò che ero prima. Non è solo una questione di guadagni, sia chiaro, ma anche di qualità di vita e di lavoro, o di lavoro che diventa vita e genera guadagni per il fatto stesso di vivere. Forse è complicato da spiegare. E’ più facile farlo. E’ più facile vivere.
Ma il punto è un altro. Dopo 4 anni di blogging business, in cui credo di avere raggiunto obiettivi di tutto rispetto, mi è successo di sentire il bisogno di cambiare nuovamente.
Le aziende in Italia (compresi gli studi professionali) che cercano di fare business online sono al 30% delle loro potenzialità. Spendono soldi per campagne pubblicitarie che quasi sempre finiscono male. E non è un caso che Google stia inviando a tutti gli inserzionisti un buono AdWords, proprio per frenare la fuga, perché sembra che ci sia un disamoramento progressivo verso lo strumento degli annunci.
La comunicazione dei siti è a un livello imbarazzante. E’ una specie di via di mezzo tra il linguaggio ingessato dei burocrati del business tradizionale e quello di tipo friendly che viene gridato confusamente sui social media. A peggiorare le cose, poi, ci si è messo il linguaggio dei marketer fai-da-te, quello che è partito dal modello iperbolico in stile televenditore Roberto Da Crema, per finire alla riproduzione in serie di formule scopiazzate ad capocchiam e infilate ovunque.
Dell’usabilità, della grafica e del codice è meglio non parlarne proprio, perché se Jeffrey Zeldman, uno tra i maggiori esperti internazionali sugli standard web, ha scritto che il 99,9% dei siti web è obsoleto, risulta faticoso fare un elenco esaustivo delle maggiori criticità. Ovviamente, non serve leggere i libri di Zeldman per vedere quello che c’è in giro.
Insomma, è vero che ci sono migliaia di agenzie web, ma se questi sono i risultati – mi sono detto – qui c’è lavoro per molti anni.
Cdc Project nasce da questa valutazione. C’è bisogno di modernizzare tutto, dalle strutture al marketing alla creatività nel business. Ed è successo. Incredibile. Un nuovo cambiamento nella mia vita. Lancio del progetto, dozzine di richieste di preventivo e 5 contratti chiusi in due settimane.
Ora, però, arriva il bello. I nuovi clienti sono aziende con esperienze e network diversi. Parlare con loro significa prima di tutto mettersi in sintonia, quindi, assumere un punto di vista sinergico, ma diverso dal solito. Nuovi spunti, nuovi settori, nuovi pensieri. In definitiva, un nuovo mondo ricco di opportunità. E non mi riferisco, evidentemente, alle prevedibili conseguenze del lancio di Cdc Project. Non avevo dubbi che la mia offerta potesse avere un certo impatto sulle persone che mi seguono (anche se è stato curioso veder saltare fuori nomi di iscritti che non conoscevo e che hanno deciso di fare un passo avanti proprio in occasione del lancio dei miei servizi web).
Ciò a cui mi riferisco, quando parlo di opportunità, è l’immensa, sterminata, fucina di idee e iniziative a cui si può accedere solo cambiando modo di vedere e, quindi, di pensare.
Allora, è proprio il caso di dire che se fai quello che hai sempre fatto, ottieni quello che hai sempre ottenuto.
Noi siamo quello che pensiamo
E il mondo che ci circonda (le occasioni, i contatti, le amicizie e tutto il resto) è l’ipostatizzazione perfetta dei nostri pensieri.
Prova a cambiare. Provaci realmente. E cambieranno i tuoi pensieri. Cambieranno le persone, le opportunità, la vita. Tutto il tuo mondo cambierà di conseguenza.
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