La metà di ogni mia scelta
Posted by Carlo D'Angiò on set 8, 2010 in Blog | 5 comments
Lo ammetto: d’estate dormo un pochino di più. I ragazzi non vanno a scuola. Si esce la sera. Le zanzare ti fanno compagnia fino all’alba. Insomma, saltano un po’ di sane abitudini. Ma ci può stare. Del resto, ho la fortuna di lavorare da casa con internet. Non devo viaggiare la mattina o timbrare il cartellino. E questo mi permette di fare quello che voglio, anche di svegliarmi alle 10.00 ogni giorno.
Mia moglie invece si alza sempre alle 6.00. Sia d’inverno che d’estate, il suo ritmo non cambia. Prepara le brioche alla marmellata per tutti noi, insieme al caffè con il latte e i biscotti. Guarda un po’ di televisione. Sistema libri, quaderni e giocattoli sparsi dappertutto. E mentre apre le finestre persiane della zona cucina e salotto, Rovigio, il nostro cane, le fa capire mugolando che anche lui ha voglia di fare colazione. Deve mangiare una sola volta al giorno. Le dico sempre. Ma lei non ci riesce. Sa che lui soffre perché è ingordo, perché è un labrador mangione. Ma anche perché lo ama come un figlio. E un figlio, per la madre, deve fare colazione. Serve per cominciare bene la giornata.
La mia comincia con il caffè. Un caffè caldo e delizioso che mi porta ogni mattina nella tazza bianca di ceramica con le decorazioni rosse e la scritta I love you. Se non fosse per l’aroma che si spande per la casa, permeando il mio sonno fino a ridestarmi, nemmeno la sentirei arrivare, tanto che è accorta e premurosa. Poi, come fa sempre, si siede al bordo del letto, al mio fianco, e con…
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