Scrivere un articolo da vendere online è un tipo di impegno che pochi si sentono di poter assolvere. C’è una specie di ansia da prestazione, un’autocritica distruttiva che genera insicurezza nelle persone e crea l’abitudine a pensare di non avere il diritto di chiedere soldi in cambio della propria esperienza scritta.
Alcuni non riusciranno mai ad andare oltre le proprie paure; resteranno per sempre nel limbo della mediocrità, degli AdSense e delle informazioni di riempimento. Altri invece hanno le palle per passare dall’altra parte e per mettere sul tavolo della lettura nuovi punti di vista e nuove idee di business.
Ma cosa deve avere un articolo per essere legittimamente venduto online? Quali sono le caratteristiche di contenuto e di qualità dei tutorial a pagamento? Cosa ho imparato in questi anni che mi ha permesso di avere un blog a pagamento di grande successo?
È ciò di cui parliamo nell’articolo di oggi.
Attenzione: questo tutorial è catalogato nella 13a settimana del gruppo premium.
Questa risorsa è acquistabile anche singolarmante al prezzo di 15.00 EUR.
2 Commenti (Lascia un commento)
Ritengo che si tratti di un documento di valore 10, in una scala da 1 a 10 ovviamente.
Sono d’accordo con te quando dici che deve essere usato come un vademecum, perché ne ha tutte le caratteristiche essenziali: schematico, preciso, compatto quanto basta e che soprattutto non lascia spazio a interpretazioni troppo soggettive.
Questo post farà compagnia al libro di Ken Blanchard (Metti in pratica quello che sai): a portata di mano di fianco al monitor…
Complimenti.
Caro Carlo quello che tu dici è vero impeccabile;a proposito di questo discorso come giustamente hai evidenziato tu ci sono una serie di componenti psicologiche motivazionali che costituiscono il nocciolo della questione.
Penso che il lavoro che fai tu è unico fantastico eccezionale ma prima di intraprendere ciò andrebbe fatta una sorta di pulizia mentale di reset riprogramazione di tutte le convinzioni limitanti i pensieri distruttivi che affollano le nostre menti.Purtroppo la maggior parte di noi frequenta ambienti molto inquinati psicologicamente, la famiglia, le amicizie, il lavoro, purtroppo ti trasmettono solo merda mentale paura distruttività angoscia e paura del futuro e quindi di conservare le sicurezze per quanto scomode;è proprio una cultura un mantra come direbbero gli indiani, un mantra negativo è un suono talmente potente che poi si radica nella mente e determina malattie squilibri emozionali conflitti autodistruttività;disfarsi di questo bagaglio non è proprio semplice.Sono come delle memorie impregnate nel nostro mondo mentale;quindi prima di un discorso(ottimo)di blogging busines le persone dovrebbero riprogrammare il proprio modo di percepire il mondo fatto di esperienze negative fallimenti,cadute e cercare di vedere tutto questo da una prospettiva costruttiva e non come una punizione o assumendo un atteggiamento di criticità verso se stessi.Altrimenti tutto diventa inutile, tu puoi sottolineare tutta la vita l’esigenza di andare dall’altra parte, puoi trasmettere gli insegnamenti più preziosi di questo mondo, ma finche le persone non lasceranno andare le zavorre e i contenuti mentali limitanti sarà tutto inutile.
Questo non deve essere una tua prerogativa o un tuo obbligo però era per dirti e condividere questa riflessione; lavorando con le energie sottili applicando diverse tecniche e pratiche posso dirti di quanto a volte sia doloroso e ostico per alcuni affrontare questa mondezza eterica che arriva dalla notte dei tempi; il momento particolare ci sta permettendo di trasformare tutto questo baglaglio in qualcosa di più elevato e utile al nostro sviluppo umano.
Ci vorrebbe una scuola che insegni a coltivare determinate emozioni solo quelle utili volte a salvaguardare il benessere psico fisico mentale e spirituale dell’individuo il resto non dovrebbe far parte della natura umana.